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| WEEKEND | TUSCIA – Eventi del fine settimana nei borghi viterbesi!

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Alcuni appuntamenti nei borghi della Tuscia nei giorni di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 febbraio 2020.

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Viterbo, La stagione del Teatro dell’Unione (1)
Piazza Verdi

sabato 8 febbraio 2020, ore 18

Nell’ambito della sezione “A teatro in famiglia”: “Ouverture des saponetess”: concerto per bolle di sapone
di e con Michele Cafaggi

Direttore senza orchestra, musicista senza strumenti, cantante senza fiato, un concerto anomalo, per pensieri fragili, per pensieri leggeri, per pensieri silenziosi. Come bolle di sapone! Un eccentrico direttore d’orchestra ci porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato: da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle, mentre i più paffutelli potranno entrare in una bolla gigantesca! Un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età.

per bambini dai 2 anni

Info: www.teatrounioneviterbo.it; 388.9506826

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Viterbo, La stagione del Teatro dell’Unione (2)

Domenica 9 febbraio 2020, ore 17,30

Arturo Stalteri, concerto per pianoforte

Il concerto di Arturo Stàlteri intercetta varie traiettorie. Passato, presente e futuro si incontrano nel medley dedicato a Erik Satie, John Cage e Brian Eno. Il pianista romano traccia una linea di congiunzione tra il suo ultimo album “Trilogy” e il precedente “Low&Loud”.

Stàlteri rende omaggio a Domenico Scarlatti, attraverso la Sonata in Fa minore K4662; si ispira ai quadri visionari del pittore fiammingo Hieronymus Bosch (“Il giardino delle delizie”), alla Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien (“Tre anelli ai re degli Elfi”, “The ride of the Rohirrim”), e non dimentica il suo amore per i Rolling Stones (“Brian” e “Anita”) . E il mare evocato dall’artista è quello malinconico e poetico di “Tristes Vagues”. TRISTES VAGUES.

Altri momenti: “Vesuvius” (da un’idea di Gianni Colini Baldeschi), un medley-tributo a Claude Debussy, Ludwig van Beethoven e Cat Stevens e un omaggio all’Islanda e ai visionari Sigur Ros (“Geyser”, “Hoppipola”). Senza dimenticare il minimalismo di Philip Glass e Wim Mertens e le divinità babilonesi “Anus”, “Enlil”, “Ea”.

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Viterbo, La stagione concertistica dell’Università della Tuscia
Auditorium di Santa Maria in Gradi (ingresso via Sabotino, ampio parcheggio)

Sabato 8 febbraio 2020, ore 18

In collaborazione con ISMEO-Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente
M?l?f:

Dall’Andalusia al Nord Africa

Il concerto esplora il repertorio mlf arabo, musica urbana di origine arabo-andalusa, così come è stato codificato e trascritto nel XX secolo, e presenta alcuni aspetti dell’oud nella sua versione nordafricana. Istikhbar?t, ovvero improvvisazioni strumentali, ma anche brani cantati su poesie strofiche, in ritmi sama’i e barwal e nel sistema musicale modale magrebino esploreranno le connessioni musicali con l’Andalusia e più in generale con il Mediterraneo.

Marzouk Mejri, ney, darbuka, voce
Salvatore Morra, oud, chitarra

Joaquín Turina (Siviglia, 1882-Madrid, 1949): Sevillana

Teresa de Rogatis (Napoli, 1893-1979): Canto Arabo

Fantisia Araba – Sabicas
Istikhbar hssine – tradizionale

Dal m?l?f della Tunisia: Y? nass jaratl? Gharaibi; Y? ‘ashikin; T?fa bil?ahb?’ badr?; Al?f y? Sul??n?; Mud?r al-r??; Badr? Bad?; Y? ?ab?b? Faragn?; Min al-naw?; N?’ura ?ub?’a;

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Viterbo. In viaggio sulla Via Francigena
Palazzo Brugiotti, Via Cavour 67

La Fondazione Carivit ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo “In viaggio sulla via Francigena. Devozione, avventura, emozione” che si terranno a Palazzo Brugiotti (Viterbo, via Cavour n. 67).

Il prossimo appuntamento:

domenica 9 febbraio 2020, ore 17

“Non solo pellegrini. I luoghi dell’ospitalità e del commercio”, relazione di Elisabetta De Minicis, docente di Archeologia medievale all’Università degli Studi della Tuscia

A seguire il concerto “Duo Niglos” con Fiore Benigni, Organetto e Fabio Porroni, Violino

Info: http://www.fondazionecarivit.it/; 0761.344222

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Viterbo, Gli eventi della Fondazione Carivit

Visite guidate gratuite

venerdì 7 febbraio 2020

Prosegue l’iniziativa della Fondazione Carivit con le visite guidate gratuite al Palazzo Brugiotti e alla Quadreria della Fondazione Carivit che si terranno venerdì 31 gennaio e venerdì 7 febbraio 2020, la mattina alle ore 11.00 e il pomeriggio alle ore 17.00.

Una preziosa occasione per conoscere la storia della famiglia Brugiotti e visitare il palazzo costruito in pieno centro storico alla fine del ‘500, per volontà del Cardinale Alessandro Farnese, dopo l’apertura della via Farnesiana (odierna via Cavour).

Sarà inoltre possibile ammirare la Quadreria della Fondazione Carivit dove sono custodite le preziose opere di Matteo Giovannetti, Cesare Nebbia, Giovan Francesco Romanelli, Domenico Corvi, Marco Benefial, Anton Angelo Bonifazi e altri notevoli artisti “viterbesi” o che hanno avuto legami con la città di Viterbo.

Il punto di ritrovo è presso il Museo della Ceramica della Tuscia, al piano terra del palazzo, circa 10 minuti prima dell’inizio delle visite. La prenotazione è obbligatoria.

Info e prenotazioni: museoceramicatuscia@fondazionecarivit.it; 0761.223674

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Acquapendente, La stagione del Teatro Boni
Piazza della Costituente n. 9

domenica 9 febbraio 2020, ore 17,30

“Neanche il tempo di piacersi”, di e con Marco Falaguasta, Alessandro Mancini, Tiziana Foschi; regista di Tiziana Foschi

Noi che siamo stati ragazzi spensierati e felici negli anni ‘80, siamo diventati genitori in questi tempi pieni di incertezze ma anche di progresso e connettività. Cosa ci portiamo dietro di quegli anni, quanto è rimasto in noi di quello sguardo positivo con il quale aspettavamo il futuro? Quante volte ci siamo scoperti a pensare che eravamo meglio noi, con le nostre telefonate dal fisso o dalla cabina telefonica, le feste il sabato pomeriggio a casa con i genitori che controllavano che tutto filasse liscio, le nostre interminabili partite al subuteo, gli occhialetti dell’intrepido, i giornaletti e le videocassette… E’ complicato essere obiettivi con i nostri figli che giocano on line, che ci superano quanto a velocità di esecuzione e capacità di avvalersi della tecnologia per interagire, prenotare alberghi, cene, cinema, teatri… noi che, tutto sommato, siamo un po’ permalosi quando ci sentiamo dire dai ragazzi che non siamo abbastanza “social” perchè pubblichiamo male, troppo, troppo poco o con hastag sbagliati. Noi che cominciamo a diventare sbagliati. Siamo diventati cinquantenni… tanto vale ridere di noi!

Info: www.teatroboni.it; 334.1615504; 0763.733174

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Bagnoregio, Mostra di Achille Perilli

Lo spazio espositivo di Palazzo Petrangeli (via Roma 28), ospita più grande artista del Novecento vivente: Achille Perilli.

Curata da Davide Sarchioni, con il prezioso contributo di Nadja Perilli, ‘Achille Perilli Beyond’ nasce dalla collaborazione tra Comune di Bagnoregio, Casa Civita, Vetrya, Fondazione Luca e Katia Tomassimi, Terra Media Lady Art.

“Fino al 29 febbraio 2020 questa mostra punta ad accendere i riflettori sul centro storico di Bagnoregio, su cui stiamo attivando un lavoro di narrazione e promozione – afferma il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Si apre una fase importante che punta a rilanciare tutto il territorio e l’arte insieme alla cultura devono giocare un ruolo centrale”.

La mostra è aperta tutti i giorni, compresi festivi, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17.

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Capranica, La stagione del Teatro Francigena
Largo Ripoll

domenica 9 febbraio 2020, ore 17,30

“Peter Pan”: musical per bambini e famiglie a cura di “NomenOmen. La fabbrica dell’attore”; adattamento e regia di Danilo Zulliani

Il Peter Pan dell’associazione culturale “NomenOmen” intende recuperare il più possibile l’opera originale di James Matthew Barrie che, pur essendo stata composta e inscenata nel lontano 1904, mantiene viva e inalterata la sua freschezza e la sua complessità.

Allontanandosi dalle atmosfere di disneyana memoria, che caratterizzano la maggior parte delle repliche contemporanee, la compagnia dedica ai suoi piccoli spettatori uno spettacolo originale e innovativo sotto vari aspetti.

Lo spettacolo ha esordito nel 2008 al Teatro Vascello di Roma totalizzando, nelle dieci repliche previste, circa 3.000 spettatori e nel 2009 ha inaugurato l’anno con 830 presenze al Teatro Italia.

Il Peter in scena si avvicina più al giovane Dioniso o ad un satiro silvestre, piuttosto che al ragazzetto in calzamaglia verde al quale siamo abituati. La musica accompagna dal vivo ogni rappresentazione ed eseguendo una partitura originale composta per l’occasione da Michele Piersanti.

Il teatro d’ombre di Alessandra Maccotta, inoltre, gioca un ruolo fondamentale nel mantenere vivo l’interesse dei piccoli in sala, affascinandoli con le luci e le ombre di questa arte antichissima.

I costumi creativi di Anthony Rosa e la fantasiosa scenografia, la recitazione di alcune scene in platea e la preziosa presenza dei musicisti in sala, contribuiscono a stimolare l’immaginazione del pubblico e ad immergerlo in un clima gioioso ed emotivamente carico. Non resta quindi che abbassare le luci, restare in silenzio e… che la fiaba abbia inizio!

Info: 0761.667909; 347.0437263

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Caprarola, La stagione del Teatro “Don Paolo Stefani”
Via Giuseppe Cristofari

Domenica 9 febbraio 2020, ore 17

“Stavamo meglio quando stavamo peggio’“, con Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio

Uno spettacolo comico con qualche tendenza nostalgica che vede in scena Fabrizio Coniglio e Stefano Masciarelli.

Protagonisti dello spettacolo uno zio e un nipote che discutono e si confrontano sui cambiamenti d’epoca che coinvolgono tecnologie, canzoni, costumi, linguaggio e la cultura in genere, cambiata troppo velocemente negli ultimi 40 anni.

Lo spettacolo utilizza le canzoni che hanno fatto la storia del nostro paese tra gli anni ’60 e ‘70 come filo conduttore, insieme ad oggetti oramai inutilizzati che rievocano lo spirito allegro di un paese che sembra oggi essersi intristito.

Sorriso e speranza: sono questi i sentimenti che i due attori vogliono rievocare negli spettatori, senza dimenticare l’importanza del bisogno di continuare a riflettere e sognare. Uno spettacolo di teatro canzone comico che porterà i presenti in un’epoca passata, ma non poi da cosi tanto.

Con la fisarmonica di Diego Trivellini.

Info: 0761.1840202

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Carbognano, La stagione del Teatro Bianconi
Via Fontanavecchia 12

domenica 9 febbraio 2020, ore 16,30

“Morta zia la casa è mia” di Gianni Quinto, con Daniele Derogatis, Valeria Moretti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi, regia di Marco Simeoli

Quando la zia Olga “zitella” viene a mancare alla tenera età di 85 anni, i quattro nipoti si riuniscono a casa sua: organizzare il funerale e l’ultimo viaggio della cara estinta sarà in realtà un modo per capire come mettere le mani sul suo patrimonio.
In “Morta la zia la casa è mia” il divertimento che ruota intorno al “fattaccio” grazie ai quattro improbabili e disamorati nipoti, è accompagnato dalle loro problematiche familiari, dal loro disagio giovanile e, cosa molto comune ai giorni d’oggi, dalla speranza di un lascito, di un’eredità o di una vincita la gratta e vinci capaci di risollevare le sorti di un ormai perenne precarietà generazionale. (Marco Simeoli)

Info: www.teatrobianconi.it; 340.1045098

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Chia (Soriano nel Cimino), Gli eventi di Spazio Corsaro
Via Ripetta 20

sabato 8 febbraio 2020, ore 21,30

“Roma criminale”: il dramma scritto da Salvatore Buccafusca e Antonio Turco racconta la vera storia della banda della Magliana

Messa in scena della compagnia stabile “Assai” della casa circondariale di Rebibbia, regia di Francesco Sala

Tutto comincia all’Idroscalo di Ostia nel 1975. Un campo da calcio, una discarica lambita dalla povertà e dal mare. I ragazzi di vita di Pasolini ormai hanno perso l’innocenza e dopo l’assassinio del loro poeta si specializzano nei furti d’auto, negli svaligiamenti, nelle scommesse clandestine, nelle rapine a mano armata.

Volevano tutto, l’indipendenza, ma nella ricerca frenetica del colpo grosso definitivo e della “stecca para”, andranno a sbattere più volte, per poi dividersi, odiarsi, riformarsi, prendere strade diverse. Questi banditi alla fine, si presero Roma.

Ingresso a offerta

Info: www.spaziocorsaro.it; 338.3186679

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Montalto di Castro, La stagione del Teatro “Lea Padovani”
Via Aurelia Tarquinia 58

domenica 9 febbraio 2020, ore 18

“Il rompiballe”, di Francis Veber,con Nicola Pistoia e Paolo Triestino

Un classico della commedia francese. La coppia Pistoia-Triestino alle prese con un’altra esilarante creazione di Francis Veber.

L’intreccio della commedia è travolgente: un aspirante suicida per amore e un killer si trovano ad occupare due stanze comunicanti in un hotel, il primo per porre fine ai suoi giorni ed il secondo per porre fine ai giorni di qualcun altro dalla finestra della sua stanza.

Ma il suo piano sarà sconvolto, appunto, dal “rompiballe” suicida. Attorno ai due protagonisti ruotano altre quattro figure magnificamente tratteggiate dall’autore: la ex-moglie dell’aspirante suicida, il nuovo compagno della medesima, il cameriere dell’Hotel ed uno stravagante poliziotto. Tra risate e colpi di scena, il testo riafferma il talento di Veber nel costruire commedie mai banali e capaci di regalare emozioni e grande divertimento.

Info: www.teatroleapadovani.it; 0766.870115

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Le iniziative di Antico Presente

Eremi, asini e marmellata tra i castagneti di Vallerano

Dai monasteri di valle forse salivano quassù, quei monaci desiderosi di vivere periodi di vita solitaria e di ascesi, a contatto con la natura del bosco. L’eremo di San Leonardo è il frutto dell’”ora et labora” di una piccola comunità di monaci, abili cavatori di tufo, sapienti ”interior designer” ed amanti della vita appartata dei boschi.

Siamo sul cratere del vulcano di Vico, nel cuore dei monti Cimini. Da questo punto, la vista spazia da una parte sulla caldera vulcanica che ospita le acque del lago di Vico e una delle più belle riserve naturali del Lazio, e dall’altra nella valle del Tevere, con le sue forre, i calanchi e i borghi della Tuscia rupestre.

E’ proprio qui che fu scavato nella roccia, l’eremo di San Leonardo, che ospitava comunità monastiche, probabilmente benedettine, con ambienti ad uso sia liturgico che lavorativo (sembrerebbe anche per la lavorazione della canapa) con anche una sepoltura, probabilmente riferita all’Abate.

Si tratta di un complesso rupestre che si articola su tre livelli sovrapposti. Il livello più alto è all’aperto e consiste nella calotta sommitale tondeggiante che prosegue in modo sfalzato nell’aula della chiesa scavata nella roccia. Una testuggine che copre col suo guscio di tenera roccia un sacro speco intrecciato a più domestiche cavità.

L’ingresso principale alla zona residenziale dà accesso a due ampie stanze, che costituiscono la parte più cospicua dell’insediamento rupestre, da dove, attraverso vari scalini si accede ad altri vani, distribuiti a raggiera sotto roccia. La qualità dello scavo è incredibile, così come i dettagli ancora leggibili: l’arco a tutto sesto, la cisterna circolare, il lucernario, le nicchie sulle pareti, il piccolo silos, le decorazioni della volta, il forno, la finestra trapezoidale ed i passaggi gradinati oltre ad un’aula ecclesiale scoperchiata, aperta a oriente, sulla prua di un promontorio roccioso incuneato su due fossi.

Quell’eredità spirituale, storica ed identitaria concretizzata in queste grotte è valorizzata dal contrasto con il bosco di monumentali castagni, adagiati sulle pendici dei monti circostanti. Veri e propri patriarchi vegetali, che hanno sfidato le insidie del tempo; testimoni della nostra storia, contenitori di tradizioni e culture popolari, protagonisti di fiabe, miti e leggende.

Seppur il luogo da solo sia fonte di incredibile fascino e spiritualità, la nostra esperienza vuole coinvolgere anche altri importanti aspetti di questo territorio, un tempo attraversato da mulattiere che collegavano i vari centri con il ricco bosco. Sul bordo dei sentieri, si piantavano degli arbusti da frutto, per poter trovare durante il passaggio ed in tutte le stagioni, di che sfamarsi.

La maggior presenza e conseguente “traffico” era generato dal via vai di asini, usati per il lavoro della terra, trasportare la legna, i raccolti e le persone. Sono stati proprio questi animali i veri abitanti del luogo nel corso dei secoli ed è con loro che cammineremo insieme. Sì, avete capito bene! La nostra passeggiata sarà in compagnia di gentili asinelli, che a differenza di un tempo, non lavoreranno, ma ci accompagneranno nei loro luoghi, per farci rivivere un pochino l’atmosfera e l’ambiente di un tempo. Questi asini infatti, normalmente vivono liberi in questi boschi, contribuendo a tenere puliti i castagneti che attraverseremo. Il proprietario, a sua volta, per andare a controllarli, in ogni stagione si trova a raccogliere una grande quantità di frutti selvatici che trasforma in gustose e biologiche marmellate, che assaggeremo nel corso della passeggiata.

Con la cadenza del passo degli asini ed al rumore degli zoccoli, continueremo a camminare in un percorso ad anello, per raggiungere nuovamente il punto di partenza, e concludere la nostra esperienza in questo incredibile luogo, logisticamente vicino alla “civiltà”, ma veramente lontano dalla nostra realtà.

Escursione a cura di Antico Presente

Guida: Sabrina Moscatelli Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E. (tesserino Numero LA339)

Dati tecnici: Il percorso, di facile/media difficoltà, ha una lunghezza di circa 5 km con un’ascesa di 240 metri. Durata 3 ore

Appuntamento: Domenica 9 febbraio 2019 ore 9.30 in località Poggio San Vito sulla SP1 Via Cassia Cimina al km 11,75.

Equipaggiamento: Abbigliamento sportivo, scarponcini da trekking, acqua. Utili i bastoncini.

Condizioni: Minimo 15 partecipanti. Prenotazione obbligatoria entro il 7 febbraio. Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione. Cani ammessi con il guinzaglio.

Quota individuale: €13,00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000, degustazione e accompagnamento degli asini. I ragazzi fino a 16 anni pagano solo €3,00

Informazioni e prenotazioni: Sabrina 339.5718135 info@anticopresente.it www.anticopresente.it

Per chi vuole approfittare di questa visita per organizzare un weekend nella Tuscia, si forniscono informazioni sulle migliori proposte di pernottamento in zona e mete da unire per una esperienza ancora più ricca.

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Le iniziative di ArcheoTuscia

domenica 9 febbraio 2020, dalle ore 9

Visita guidata alle rovine della città etrusco-romana di Musarna e alle necropoli circostanti.

Partenza dal parcheggio di Valle Faul di Viterbo

Info: 339.2716872; 328.8417497

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Le iniziative di Thesan

domenica 9 febbraio 2020, dalla ore 9

Escursione alla necropoli rupestre etrusca di Norchia e altri siti della zona

Partenza da piazza Crispi a Viterbo e dal Bar Big Mama’s di Vetralla

Info: 349.4409855; www.thesanterreetrusche.com

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Le iniziative di Percorsi Etruschi

sabato 8 febbraio 2020, dalle ore 10

La foresta incantata. Tra le fate del Bosco del Sasseto

Una passeggiata alla scoperta della natura incontaminata del bosco del Sasseto, tra alberi secolari con tronchi dalla circonferenza impressionante, così nodosi e contorti da sembrare streghe immobilizzate da qualche incantesimo remoto. Un’esperienza magica che ci farà vedere non solo con gli occhi!

Appuntamento, alle ore 10, piazzale Sant’Angelo, Torre Alfina (Acquapendente)

Per informazioni e prenotazioni: info@percorsietruschi.it; 327.4570748; 320.3149587

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