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| WEEKEND | TUSCIA – Alcuni appuntamenti del fine settimana nei borghi viterbesi!

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Alcuni appuntamenti del fine settimana nei borghi della Tuscia: venerdì 12, sabato 13, domenica 14 marzo 2021

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La stagione concertistica dell’Università degli studi della Tuscia

Il concerto del prossimo sabato 13 marzo 2021 (Auditorium di S. Maria in Gradi, ore 17, sempre in assenza di pubblico), per la XVI Stagione concertistica 2020-2021 dell’Università della Tuscia-Viterbo, è dedicato a “Suggestioni sonore del Novecento musicale” delle quali sono interpreti  il flautista Andrea Salvi e il chitarrista Angelo Magnifico.

“Il titolo del concerto – spiega il direttore artistico della rassegna Franco Carlo Ricci – è suggerito dalle coinvolgenti composizioni di significativi musicisti del secolo scorso appartenenti ad aree geografiche e culturali molto diverse: l’argentino Astor Piazzolla (Mar del Plata, 1921-Buenos Aires, 1992), il brasiliano Heitor Villa-Lobos (Rio de Janeiro, 1887-Rio de Janeiro, 1959), il giapponese Michio Miyagi (K?be-Giappone-, 1894-Kariya, 1956), l’italiano Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze, 1895-Beverly Hills, 1968) e il  francese Jacques Ibert (Parigi, 1890-1962). Andrea Salvi e  Angelo Magnifico, di ottima formazione e collaudata esperienza concertistica, per la loro attività hanno avuto lusinghieri riconoscimenti in Italia e all’estero”.

Questo concerto e gli altri della Stagione, disponibili in “forma raccolta all’interno” della playlist
“XVI Stagione Concertistica” nel canale YouTube di Ateneo potranno essere seguiti, gratuitamente, in diretta streaming oppure in differita attraverso il seguente link:
http://tiny.cc/stagione_concertistica

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Viterbo: il cantiere di restauro del Polittico del Balletta

Venerdì 12 marzo 2021, alle ore 10.00, nuovo appuntamento con la visita gratuita al Cantiere di restauro del Polittico di San Giovanni in Zoccoli di Francesco D’Antonio Zacchi detto il Balletta, presso il Centro Culturale di Valle

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Carivit in collaborazione con la Diocesi di Viterbo per consentire, a quanti interessati, di poter visitare una delle opere più importanti del pittore viterbese che, grazie all’intervento di restauro affidato al Prof. Giorgio Capriotti dell’Università degli Studi della Tuscia, sta per tornare all’originario splendore.

Le visite, della durata di 35 minuti, prevendono la prenotazione è obbligatoria che può essere effettuata via mail all’indirizzo segreteria@fondazionecarivit.it oppure telefonando al numero 0761.344222 indicando nome, cognome e numero di telefono di ogni partecipante. Il punto di ritrovo è all’ingresso del Centro Culturale di Valle Faul, via Faul 22/24, Viterbo, circa 15 minuti prima dell’inizio della visita.

Nel rispetto delle norme in materia di contenimento del contagio da coronavirus: è consentito l’accesso ad un massimo di 5 persone alla volta, è obbligatorio indossare la mascherina, è a disposizione dei visitatori il gel igienizzante per le mani, è necessario rispettare la segnaletica a pavimento e il distanziamento sociale di un metro.

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Culti, ludi e riti di Sutri, sulla via Francigena

Venerdì 12 marzo 2021: Questa uscita fa parte della nostra iniziativa “Le bellezze della Tuscia come terapia contro il Covid!” ed è gratuita per tutti coloro che si sono sentiti maggiormente colpiti dalla pandemia o dalle sue conseguenze, come ad esempio gli operatori sanitari, chi lavora nella ristorazione, chi organizza eventi, il mondo del teatro e dello sport, a chi ha perso il lavoro, ma anche a tutti coloro che non riusciranno più a partire e che pagheranno solo il biglietto d’ingresso ai musei ed eventuale noleggio di radioline con auricolari ove richiesto. Vogliamo donare a chi ha sofferto di più un momento di svago, una sorta di coccola, offrendo quello che sappiamo fare meglio.

Il Parco Regionale dell’antichissima città di Sutri rappresenta una delle più piccole realtà del sistema regionale delle Aree Protette del Lazio. E’ caratterizzato da importanti evidenze archeologiche e dalla compresenza di valori storici, paesaggistici ed ambientali.

L’antichissima città di Sutri che ricorda incontri storici tra impero e papato e ancor prima tra etruschi e romani, presenta un caratteristico centro storico di assetto medioevale arroccato su un alto sperone di tufo rosso.

Noi ne visiteremo la parte più antica, ripercorrendo a valle l’importante via romana Cassia. La stessa arteria fu denominata Francigena nel Medioevo per essere stato asse viario dei pellegrini alla volta di Roma e della Terra Santa, che vedevano in Sutri un’importante meta prima di giungere alla Città di Pietro anche per via di un’importante chiesa rupestre dedicata alla Madonna del Parto sede di un precedente luogo di culto dedicato al dio Mitra.

Lo visiteremo passando dall’anfiteatro interamente scavato nella roccia, a lungo sepolto e lasciato nell’oblio, al castello di Carlo Magno, proseguendo nelle profonde tagliate di tufo sulle orme dei pellegrini per ritornare al punto di partenza attraverso l’incredibile necropoli rupestre.

Visita guidata a cura di Antico Presente

Guida: Sabrina Moscatelli, Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale AIGAE

Dati tecnici: Durata 3 ore

Appuntamento: Venerdì 12 marzo 2021  ore 14.00 alla Biglietteria dell’Anfiteatro a Sutri

Condizioni: Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità. La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza in base alle condizioni del meteo, del sentiero e dei partecipanti. Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione. Metà delle nostre disponibilità sarà riservata a coloro che si sono sentiti maggiormente colpiti dalla pandemia o dalle sue conseguenze..

Nota Covid: Ai sensi delle vigenti disposizioni per l’emergenza da COVID-19, per la partecipazione all’attività è OBBLIGATORIO che ciascun partecipante: sia dotato di propria mascherina protettiva; sia dotato di flaconcino di gel disinfettante non autoprodotto; mantenga rigorosamente la distanza interpersonale di 2 metri. Nei sentieri in natura la mascherina andrà indossata nei momenti in cui non sarà possibile rispettare tale distanza; è vietato scambiarsi oggetti di qualsiasi tipo (cibo, acqua ecc).

Quota individuale: GRATUITO per coloro che si sono sentiti maggiormente colpiti dalla pandemia o dalle sue conseguenze che pagheranno solo il biglietto d’ingresso di  €8,00; Noleggio auricolari con radiolina dove è necessario;  Tutti gli altri, oltre al biglietto d’ingresso di €8,00, pagheranno € 10,00 per la visita guidata. La quota è comprensiva della polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000. I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai  la visita guidata ma solo gli ingressi ove richiesti.

Informazioni e prenotazioni: Sabrina 339 5718135 info@anticopresente.it   www.anticopresente.it

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Il borgo e la piana dei giganti lungo i castagneti di Canepina

Sabato 13 e domenica 14 marzo 2021: Un cammino in prossimità del cratere del vulcano Di Vico, tra le bellezze artistiche e quelle naturali di un paesino nel cuore dei monti Cimini, culla di antiche tradizioni e circondata da secolari castagneti e giovani noccioleti. La nostra esperienza coinvolge anche altri importanti aspetti di questo territorio, un tempo attraversato da mulattiere che collegavano i vari centri con il ricco bosco. La maggior presenza,  e conseguente “traffico”, era generato dal via vai di asini, usati per il lavoro della terra, trasportare la legna, i raccolti e le persone. Sono stati proprio questi animali i veri abitanti del luogo nel corso dei secoli ed è con loro che cammineremo insieme nei boschi.

Raggiungendo il punto d’incontro vi troverete a percorrere la Cassia Cimina, dove la vista spazia da una parte sulla caldera vulcanica che ospita le acque del lago di Vico e una delle più belle riserve naturali del Lazio, e dall’altra nella valle del Tevere, con le sue forre, i calanchi e i borghi della Tuscia rupestre. Partiremo da Canepina, un tempo Canapina per essere ancora nel XVII sec. una vasta piantagione di canapa, che sfruttava la presenza di molti corsi d’acqua per la sua lavorazione.

Passeggiando per l’antico centro storico del borgo di Canepina, si resta colpiti e meravigliati dalla ricchezza di monumenti e di Chiese che adornano le strette vie del paese. Su tutto il paese e la valle del Tevere domina dall’alto la torre del Castello degli Anguillara risalente  all’XI secolo e costruito per vigilare la piana del Tevere da dove si temevano attacchi offensivi; oggi dimora storica del Lazio. I Farnese, invece, avevano costruito nel XVI secolo un palazzo nel centro per paese destinato all’amministrazione dei loro beni nel territorio canepinese. E quella funzione è rimasta ancora oggi in quanto il palazzo è sede dell’amministrazione comunale.

Tra le numerose chiese che visiteremo quella della Collegiata è la più importante. Non si sa con certezza la data di costruzione ma sappiamo che nel 1492 fu restaurata da Sangallo il giovane, su modello della chiesa della Madonna della Quercia di Bagnaia a Viterbo. Perché? Lo scopriremo visitandola! Proprio di fronte alla piazza del Comune troveremo la chiesa di San Pietro e Paolo edificata nel 1612. Ma anche nel nostro cammino tra i castagneti incontreremo la piccola chiesa di Santa Corona, la più antica del paese che esisteva già nel 1200, e quella della Madonna delle Grazie, del XVII sec.,  che si staglia, bianca, sull’altra sponda della valle ed è visibile da ogni parte del paese.

Oggi, dalla canapa, si è passati ai castagni che ricoprono tutto il suo territorio collinare-montuoso e il castagno è diventato il “monumento naturale” di Canepina in quanto  i suoi frutti oltre ad essere l’immagine e il simbolo del paese, rappresentano il fulcro dell’economia Canepinese: pensate che metà del territorio è coltivato a castagno da frutto. Qui si coltiva la qualità “Marrone fiorentino”, chiamato comunemente marrone, la migliore d’Italia; dalla polpa dolce, resistente  ai processi industriali e la cui  maturazione avviene intorno alla seconda decade di settembre per un periodo di circa 20 giorni.

Lasciato il paese, percorreremo inizialmente una strada carrozzabile tra i castagni e rimarremo da subito affascinati dalla maestosità degli alberi, dalla luce che filtra e dal silenzio che ci avvolge. Cammineremo su un manto di foglie dorate e accartocciate e ci perderemo tra castagni secolari fino  ad arrivare alla maestosa piana dei “giganti” dove ci fermeremo per il pranzo prima di ritornare al nostro punto di partenza.

Ma non lo faremo da soli! La nostra passeggiata avverrà in compagnia di gentili asinelli, che a differenza di un tempo, non lavoreranno, ma ci accompagneranno nei loro luoghi, per farci rivivere un pochino l’atmosfera e l’ambiente di un tempo. Questi asini, infatti, normalmente vivono liberi in questi boschi, contribuendo a tenere puliti i castagneti. Con la cadenza del passo degli asini ed al rumore degli zoccoli, continueremo a camminare in un percorso ad anello, per raggiungere nuovamente il punto di partenza, e concludere la nostra immersione a 360 gradi in questo incredibile luogo, logisticamente vicino alla “civiltà”, ma lontano dalla nostra realtà.

Escursione a cura di Antico Presente

Guide: Sabrina Moscatelli Guida Turistica abilitata e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E e M.Giulia Catemario, Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E.

Dati tecnici: Il percorso ad anello di facile/media difficoltà  con una lunghezza di 10 km e un dislivello di 450 metri. Durata 6 ore compreso la pausa per il pranzo. Finiremo intorno alle ore 16.00

Appuntamento: Sabato 13 e domenica 14 marzo 2021 ore 10.00 alla parcheggio di Canepina in vicolo Bottari.  Per il luogo preciso CLICCA QUI.

Equipaggiamento: Abbigliamento sportivo, giacca impermeabile, scarponcini da trekking, acqua e pranzo al sacco. Utili i bastoncini.

Condizioni: Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità. La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza in base alle condizioni del meteo, del sentiero e dei partecipanti. Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione.

Nota COVID: Ai sensi delle vigenti disposizioni per l’emergenza da COVID-19, per la partecipazione all’attività è OBBLIGATORIO che ciascun partecipante: sia dotato di propria mascherina protettiva; sia dotato di flaconcino di gel disinfettante non autoprodotto; mantenga rigorosamente la distanza interpersonale di 2 metri. La mascherina andrà indossata nei momenti in cui non sarà possibile rispettare tale distanza; è vietato scambiarsi oggetti di qualsiasi tipo (cibo, acqua ecc).

Quota individuale:
€15,00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di €5.000.000 e accompagnamento degli asini.
I ragazzi fino a 16 anni pagano solo €8,00.

Informazioni e prenotazioni: M.Giulia 335 8034198    info@anticopresente.it  www.anticopresente.it

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A Vallerano si passeggia tra i filari del vigneto

Domenica 14 marzo 2021: Siamo al termine della stagione invernale ed anche nei vigneti si sente la primavera arrivare. È il momento in cui la vite ha bisogno di utili e mirati interventi. Infatti, dopo la potatura delle scorse settimane si interviene con la “legatura” dei ramoscelli che sosterranno i grappoli, dalla nascita fino a maturazione.

La vigna di fine inverno è quella che vi potrà ospitare in questo appuntamento domenicale nell’azienda agricola Onofri. Potremo essere accompagnati da Cristina, la quale passeggiando tra i filari spogli del vigneto della sua famiglia, da cui spuntano le prime gemme, racconterà la coltivazione ed il processo di vinificazione. Al termine della passeggiata guidata all’aria aperta in vigna, ci si sposterà nella suggestiva cantina ricavata da una magnifica miniera di pozzolana, per la degustazione di 5 etichette della cantina Onofri.

Per partecipare è necessario essere iscritti all’associazione Kalipè, che promuove la cultura ed il turismo rurale del territorio ovvero la Tuscia dei Monti Cimini. Quota di partecipazione € 15 adulti , bambini e ragazzi sotto i 18 anni € 8. La quota è comprensiva di assicurazione. Iscrizione all’Associazione: per chi non è iscritto è compresa. Al fine di contrastare il contagio da Covid-19 tutti devono mettere in atto le misure necessarie ed il distanziamento. ISCRIZIONI indispensabili entro le ore 18.00 del giorno prima.

Info: E-mail: boschieborghicimini@gmail.com; WhatsApp +39 351 645 4414.

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Blera: la Via Clodia e le gole del Biedano

Domenica 14 marzo 2021: Una visita guidata tra natura e archeologia, alla scoperta dei magici paesaggi autunnali della Tuscia. Un percorso di circa 8 km chilometri con un filo rosso rappresentato dal percorso di una consolare romana: la Via Clodia.

Attraverseremo necropoli etrusche, ponti romani, antiche tagliate stradali. Una passeggiata fuori dal tempo in un contesto ancora incontaminato.

È prevista una sosta con pranzo al sacco. Il percorso non è adatto a chi presenta problemi motori e richiede abbigliamento adatto e scarpe da trekking. Durata: circa 4 ore. Obbligatorio il rispetto delle norme anticovid (mascherine, distanziamento sociale, gel). Costo della visita: 10 euro (è possibile richiedere fattura individuale). Appuntamento ore 11.00 a Blera in Piazza Regina della Pace (ampio parcheggio). Da lì si partirà con zaini in spalla.

Info e prenotazioni: Per prenotare chiamare o inviare un messaggio (SMS o WhatsApp) al 333 3380505, oppure inviare una email a disilviopaola@yahoo.it, indicando nome e cognome, l’evento a cui si intende partecipare e numero dei partecipanti.

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Farnese: dalle rovine di Castro agli eremi sul Fiora

Domenica 14 marzo 2021: Castro, la città fortezza dove i Farnese battevano moneta, che non riuscì a salvarsi dalla furia distruttiva dell’esercito pontificio, inviato da Innocenzo X. Con un percorso ad anello, si visiterà ciò che resta della antica citta di Castro dispersa ormai tra la vegetazione del bosco ceduo che vi è cresciuto sopra.

Durante la visita, si avrà modo di immaginare come potrebbe essere stata la citta che i Farnese fecero progettare dal Sangallo, su precedenti insediamenti di cui sono ancora ben visibili le tracce. Tra i precedenti insediamenti, spiccano senz’altro le testimonianze lasciate dal popolo etrusco, una per tutte la tomba dove fo rinvenuta la famosa “Biga di Castro”.

Nella seconda parte della giornata, ci si sposterà lungo le rive del fiume Fiora dove andremo a visitare l’eremo di San Colombano a poggio Conte e lo straordinario paesaggio naturale che lo circonda.

Il percorso è lungo circa 12 km con un dislivello di circa 150 m ed è adatto a chiunque si trovi in buone condizioni fisiche e abituato ad attività di questo tipo. Abbigliamento sportivo adatto alla stagione con scarponcini da trekking, pranzo al sacco con almeno 1l d’acqua a persona.

Info e prenotazioni al 338 422 0222 (anche WhatsApp). Il luogo dell’appuntamento, sarà comunicato dalla Guida, soltano al gruppo dei partecipanti, tramite messaggio con la posizione Google.

Il costo di questa escursione è di € 10,00 a persona (€ 5,00 sotto i 15 anni) e comprende il servizio guida e assistenza lungo il percorso. I POSTI SONO LIMITATI.

Durante tutta la giornata, saranno osservate tutte le norme, mirate al contenimento del contagio da Covid-19. Non sarà consentito lo scambio di cibi e bevande tra i partecipanti e ognuno dovrà avere a portata di mano la mascherina.

Guida Ambientale Escursionitica: Massimo Calanca; Associato a ConfGuide LazioNord; Titolare di P.IVA; – Operante ai sensi della L.4/2013; Ass. RCT attiva

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