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| WEEKEND | TUSCIA – Alcuni appuntamenti del fine settimana nei borghi viterbesi!

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Alcuni appuntamenti del fine settimana nei borghi della Tuscia viterbese. Venerdì 18, sabato 19, domenica 20 settembre 2020.

Cinema e Terme 2020

A Viterbo la nuova stagione di Cinema e Terme, la quarta

L’evento non ha mutato la sua formula: si potrà accedere alla piscina termale già dalle ore 20.30, per poi godersi dalle ore 21.00 il momento di musica live offerto dal magico Sax del Maestro Marcello Balena e dalle ore 21.30 l’incontro con l’ospite e la successiva proiezione del film.

Venerdì 18 settembre 2020 sarà il turno di Paolo Sassanelli con il suo primo film da regista “Due piccoli italiani”. Da più di 30 anni stimato attore di teatro, televisione e cinema, Sassanelli è noto al grande pubblico televisivo per le sue interpretazioni in “Classe di frro”, “L’ispettore Coliandro” e “Un medico in famiglia”.

Il film è una commedia agrodolce, una favola semplice e onesta, interpretato dallo stesso Sassanelli come protagonista, insieme a Francesco Colella e Marit Nissen, racconta il viaggio naif, dalla Puglia fino all’Islanda, di due psicolabili appena fuggiti da una residenza sanitaria assistenziale pugliese.

Sassanelli incontrerà il pubblico delle Terme prima della proiezione.

Info: www.cinemaeterme.it

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Tuscania

Al via la seconda edizione di TuscaniaLibri. A Palazzo Fani, in via della Libertà 24, dal 18 al 20 settembre 2020.

Orario 10-13- 15.30-20. Presenti case editrici e autori indipendenti. Sono previsti incontri, presentazioni e conferenze. Inaugurazione venerdì 18 settembre 2020, ore 11. Info: 3703193295- 3920254220.

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Viterbo, Slow Food Village

giunto all’ottava edizione, torna dal 18 al 20 settembre 2020 (dalle ore 18 e 30 alle 23), nel centro storico di Viterbo. Il tema di quest’anno è “Ricominciamo dalla terra” ed è ispirato dall’appello di Slow Food all’alleanza tra produttori e ristoratori e dall’anno internazionale della salute delle piante indetto dalle Nazioni Unite. Info: www.facebook.com/slowfoodviterboetuscia

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Viterbo, Museo del Colle del duomo

Sabato 19 e domenica 20 settembre 2020 andrà in scena HYPNOMACHIA – Gesta e furori d’Ercole, spettacolo di microteatro liberamente tratto dalle storie di Ercole con testi da Apollodoro, Esiodo, Euripide, Sofocle, Ovidio e Teocrito.

Lo spettacolo si svolge all’interno di tre scatole, poste in tre distinte stanze, per due spettatori alla volta. Tre teatri in miniatura in cui fondali e sagome si animano, appaiono e scompaiono, raccontando per immagini e suoni le gesta e i furori di Ercole: una “battaglia di sogni”, in cui le vicende dell’eroe vengono mescolate e ricombinate tra loro in maniera onirica e bizzarra. Un omaggio al mito di Ercole colonizzatore di Viterbo e della Tuscia, nonché alla natura artigianale e “barocca” del teatro, in grado di creare mondi e generare curiosità, stupore e meraviglia.

A cura del gruppo Zëri-t, Valentina Cardinali Dettori, Valerio Marini ed Elisabetta Pagnani, musiche originali di Davide Marchi, registrazioni a cura di Francesco Ziello, ideazione, drammaturgia e regia di Valerio Marini. L’iniziativa, organizzata dalla Società Archeologica Viterbese Pro Ferento, patrocinata e finanziata dal Comune di Viterbo, ArcheoAres e Viterdino Eventi, si articolerà su due serate con inizio spettacoli alle ore 21.00, 22.00 e 23.00. Per info e prenotazioni 3207911328. Prenotazione obbligatoria.

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Sutri Beethoven Festival

Sabato 19 settembre 2020 ore 18.00, presso la Chiesa San Francesco di Sutri, concerto per flauto e pianoforte “L’opera in salotto”. Giovanna Savino, flauto, e Cinzia Bartoli, pianoforte.

DONIZETTI Sonata; BELLINI Casta Diva; GALLI Fantasia su La Sonnambula di Bellini; CHOPIN Scherzo in sib minore op.31 per pianoforte; CHOPIN Variazioni su “La Cenerentola” di Rossini; DEBUSSY Syrinx per flauto solo; ROSSINI Capricci su Il Barbiere di Siviglia

Info e prenotazioni: L’accesso ai concerti è consentito nel rispetto delle misure previste dalla normativa anti contagio da Covid 19 in vigore e successivi aggiornamenti.

In considerazione del numero dei posti ridotto per consentire il distanziamento, è vivamente consigliata la prenotazione per ogni concerto tramite WhatsApp al numero telefonico 3533756855 oppure all’indirizzo email info@beethovenfestivalsutri.com entro le ore 12.00 del giorno del concerto.

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Festival internazionale Quartieri dell’arte

sabato 19 e domenica 20 Settembre 2020 ore 12.00 – Giardini di Ararat – Bagnaia

“L’asino”, di Jon Jesper Halle; regia di Gianluca Iumiento; aiuto regia, scenografia e oggetti scenici di Eva Sabelli; traduzione di Maria Sand; musiche dal vivo di Arianna Sannino. Una coproduzione del Festival con KHIO Oslo, Florian Metateatro e Teatri Molisanisabt

L’asino è un testo che descrive il sentimento di sentirsi intrappolati nella propria vita, nel proprio passato, oppressi da una società della quale non ci si sente parte. Il testo esplora anche il sentimento d’aggressione che un individuo può sviluppare contro il conformismo della massa informe che è la classe media scandinava. Il dramma esplora il desiderio viscerale di immaginarsi rapito, sradicato da tutto e da tutti, lontano dagli occhi della gente e infondo anche dai propri. Nella commedia ci sono solo due personaggi, Kari e la Voce, e l’azione nel testo è il viaggio di Kari che fugge da una società della quale non vuol più far parte, verso una della quale non conosce ancora niente.

La piece inizia con Kari che urla: “Aiutatemi. Non posso più stare qui. Non ho mai chiesto di stare qui. Per favore, se riuscite a vedermi, aiutatemi.” Inseguito spunta il personaggio della Voce che promette di aiutare la donna a patto che lei racconti tutta la verità sulla propria storia. In questo modo i due si imbarcano in un lungo e difficile viaggio comune. La voce sfida costantemente Kari con nuovi interrogativi, lei risponde raccontando e confidandosi. In questo modo viaggiano insieme e migrano di posto in posto. L’asino è un testo polivocale, che si ispira alle teorie di scrittura di Paul C. Castagno, e nel quale il linguaggio è il vero motore del testo. L’azione è un intreccio tra il piano narrativo realistico – la storia di Kari – quello satirico – una critica della claustrofobica società norvegese – e quello mistico e metaforico – dove la narrazione prende improvvisamente forme mitologiche. Kari sogna di fuggire, la voce l’aiuterà a farlo, ma il prezzo da pagare sarà molto alto.

Info e prenotazioni: ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com; tel. 347.8874694

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Festival barocco “Alessandro Stradella” 2020

Sabato 19 settembre 2010, ore 18,30 Viterbo, Chiesa di Santa Maria Nuova

“L’eccellenza, et trionfo del porco” di Giulio Cesare Croce (Ferrara, 1594)

DRAMATODIA con Alberto Allefrezza, recitazione e costumi; Giovanni Bellini, tiorba

Prenotazione obbligatoria: +39 338 255 9148

Info: 328 117 4564; http://www.festivalstradella.org/

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Grotte Santo Stefano (Vt) – Alla scoperta del Castello di Balthus a Montecalvello

Una visita davvero speciale che permetterà di scoprire un luogo unico e di solito chiuso al pubblico, l’insediamento fortificato di Montecalvello con il Castello di Balthus, ultima dimora del pittore franco-polacco Balthasar Klossowski de Rola (1908 – 2011), celebre con il nome di Balthus.

Il borgo di Montecalvello è situato nel cuore della Teverina Viterbese, in quella parte della Valle del Tevere che delimita per qualche decina di chilometri il confine fra Lazio ed Umbria, caratterizzata da un paesaggio ora dolce ora segnato da aspri calanchi, uno dei territori più suggestivi e romantici della Tuscia.

Le origini di questo piccolo insediamento fortificato sono tuttora poco chiare. Si pensa che la sua edificazione avvenne tra il 774 ed il 776 su ordine del re longobardo Desiderio, ma le uniche notizie certe si hanno soltanto dalla prima metà del Duecento, quando il castello risulta sotto la potestà della viterbese famiglia ghibellina dei Calvelli, da cui potrebbe derivare l’attuale toponimo. Venne poi la signoria dei Monaldeschi del ramo del Cane, che tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 attuarola trasformazione da fortezza a palazzo residenziale. Ai Monaldeschi succedettero nella prima metà del Seicento i Pamphili con la figura di Donna Olimpia Maidalchini, la potente cognata del papa Innocenzo X, nel 1664 i Raimondi e poi i Doria-Pamphili, che acquistò alcuni castelli nella valle del Tevere.

Nel 1970 il castello fu infine acquistato dal conte Balthasar Klossowski de Rola, pittore franco-polacco contemporaneo celebre con il nome di Balthus, la cui famiglia ne è tuttora proprietaria. Questo grande artista, dall’animo raffinatissimo, fu definito dall’amico Federico Fellini “un signore del Rinascimento”: e la percezione di arcana bellezza che si ha in molti luoghi del Lazio, dove visse per anni, lo colpiva profondamente.

Balthus fu soprattutto uno tra i più originali ed enigmatici maestri del Novecento, il primo pittore che ancora in vita ebbe il privilegio di vedere esposte le sue opere al Louvre. Ancora oggi nell’ultimo piano del Castello, in “soffitta” ci sono i colori, le terre, l’olio di lino, i pennelli lasciati lì proprio da Balthus, che ammirava dalla finestra del suo rifugio, il panorama romantico del fitto bosco di Piantorena, ove un tempo sorgeva un antico villaggio etrusco-romano.

Il borgo – castello di Montecalvello per il suo grande fascino è stato utilizzato molte volte come set cinematografico ad esempio nel 2010 nella serie televisiva per la Rai Preferisco il Paradiso dedicata alla vita di San Filippo Neri, nel 2015 per il film di Matteo Garrone Il racconto dei racconti, più recentemente nel 2019 per Netflix Luna Nera, nel 2020 la serie televisiva targata Rai dedicata a Leonardo da Vinci.

Info e dettaglia: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida turistica e ambientale escursionistica Aigae (anche whatsapp) o scrivendo all’indirizzo mail: annaritaproperzi@gmail.com

Tre appuntamenti: sabato 19 settembre 2020: ore 10 e ore 17; domenica ore 17.00  00 davanti all’ingresso del Castello nel borgo di Montecalvello davanti all’ingresso del Castello nel borgo di Montecalvello; ore 17,

Prenotazione obbligatoria: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali.

Costo: 18€ (che include costo ingresso al castello e visita guidata); gratuito per i bambini fino a 12 anni

durata: 2 ore circa

abbigliamento: scarpe e abiti comodi. Dotarsi di mascherina e gel sanificante

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Vitorchiano: In cammino sulle vie dell’esilio di S. Rosa

Continuano gli appuntamenti con i percorsi dedicati al Cammino sulle vie dell’Esilio di Santa Rosa.

Domenica 20 settembre 2020 si effettuerà l’ultima tappa, con partenza dal suggestivo borgo di Vitorchiano dove la giovane Rosa e la sua famiglia trascorsero alcuni giorni durante l’esilio emanato nel 1250 dalla città di Viterbo nei suoi confronti.

Si arriverà a Viterbo seguendo un itinerario molto verosimile a quello che Rosa potrebbe aver percorso per ritornare nella sua città natale.

La partenza è prevista per le 8.40 circa da Vitorchiano. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria ex Roma-Nord, proseguendo per la strada Gramignana, strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, fino ad arrivare a Viterbo.

Il tempo di percorrenza sarà di circa 5 ore, per una lunghezza di 15 chilometri.

La partecipazione alla terza tappa del Cammino sulle Vie dell’Esilio di Santa Rosa potrà essere effettuata anche con il trenino della Roma Nord. Alle ore 6.40 un accompagnatore accoglierà i partecipanti alla stazione Roma Nord di Viterbo in viale Trieste, già munito di biglietti di andata del costo di 1 euro. Partenza alle ore 6.50 con arrivo a Vitorchiano alle ore 7.00. Il gruppo sarà accompagnato in una piacevole passeggiata di circa 20 minuti verso la piazza principale dove si aspetterà il resto dei partecipanti che arriverà alle 8.15 circa.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Take Off, e con il patrocinio del Comune di Viterbo, Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e l’Associazione GRAMAS (rete delle grandi macchine a spalla).

Al termine dell’escursione pranzo facoltativo al ristorante MAT, in via del Ganfione a Viterbo, con menù fisso (bruschette, pasta all’amatriciana, spezzatino, acqua e vino) al costo di 20 euro a persona. Per il rispetto delle norme anti covid, la prenotazione è obbligatoria ed i posti limitati

Info: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida turistica autorizzata e Guida ambientale escursionistica associata ad AIGAE. (anche tramite messaggio WHATSAPP oppure mail annaritaproperzi@gmail.com).

Appuntamento: ore 8,15 all’interno della porta principale, vicino al Mojito Caffè.

Prenotazione: obbligatoria. In ottemperanza delle norme igienico-sanitarie in vigore i posti saranno limitati e i partecipanti dovranno presentarsi muniti di mascherina propria, rispettando il distanziamento previsto e utilizzando il gel igienizzante che sarà messo a disposizione dall’associazione.

Costo: contributo spese per la camminata pari a 12 euro a persona (i bambini sotto ai 12 anni non pagano).

Lunghezza: 15 km circa. Tempo di percorrenza 5 ore

Abbigliameoto: ABBIGLIAMENTO: abiti comodi e leggeri, scarpe da trekking, bastoncini da trekking, cappello, capo spalla impermeabile, acqua. Munirsi di mascherina e gel sanificante

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Calcata, Una giornata tra le istallazioni di Arte nella Natura di Opera Bosco

Opera Bosco è teatro e punto di snodo della cultura critica e indipendente per uno stile di vita creativo in controtendenza nel paesaggio millenario delle Forre del Treja.

Percorrere i sentieri di Opera Bosco significa anche immergersi nella ricca biodiversità di questa Valle che ci trasporta nell’immaginario di foreste tropicali.

Un Bosco dove oltre alle istallazioni di Arte nella Natura, la manutenzione selettiva del dato naturale mette in evidenzia le antiche testimonianze paesistiche e rupestri della millenaria storia di antropizzazione di questo luogo magico.

Programma: domenica 20 settembre, ore 11.00 accoglienza all’ingresso di Opera Bosco, Località Colle, Calcata (Vt); ore 11.30 visita guidata al percorso delle istallazioni di Arte nella Natura e sculture scolpite nelle pareti e massi di tufo, parte integrante del paesaggio; ore 13.00 degustazione/aperitivo con prodotti del biodistretto

Prenotazione con pretesseramento obbligatoria entro le ore 20.00 di sabato 19 settembre 2020

Ingresso con tessera associativa: € 15,00; ingresso riservato ai soci Opera Bosco Museo di Arte nella Natura 2020 con tessera ritirata il giorno della manifestazione.

Info e prenotazioni: WhatsApp: 328.2769123 – 371.1562775; e-mail: operabosco@operabosco.eu

http://www.operabosco.eu/manifestazioni.php; https://www.facebook.com/operabosco/?fref=ts

https://luoghidelcontemporaneo.beniculturali.it/opera-bosco—museo-di-arte-nella-natura

(per la visita al Museo sono consigliate scarpe da trekking)

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