| WEEKEND | TUSCIA – Alcuni appuntamenti del fine settimana!

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Alcuni appuntamenti nei borghi della Tuscia viterbese nei giorni di giovedì 5, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo 2020.

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Viterbo, La stagione del Teatro dell’Unione
Piazza Verdi

sabato 7 marzo 2020, ore 18

Nell’ambito della rassegna “A teatro in famiglia”: “SeMino”

A cura dell’associazione culturale “Tra il dire e il fare” – Compagnia La luna nel letto – Teatri Abitati -Residenza di Ruvo di Puglia, in collaborazione con la Scuola di Danza Artinscena

regia Michelangelo Campanale; soggetto e testi Katia Scarimbolo

con Annarita De Michele, Leonard Lesage

voce narrante Lena Ravaioli

costumi Maria Pascale, Filomena De Leo; animazione video Ines Cattabriga; disegni, scene e luci Michelangelo Campanale tecnico Luca (Betta) Ravaioli; foto Tea Primiterra

Mino ha una tana in giardino. Ogni giorno Mino esce dalla tana per raccogliere foglie secche da conservare.
Non si sa mai, potrebbero sempre servire!
Ma un bel giorno in quel giardino a Mino capiterà di non raccogliere più soltanto foglie secche, ma anche un seme, lasciato lì, forse non per caso, da una curiosa signora, che scandirà il passaggio delle stagioni e si prenderà cura di quell’incontro.
E quel seme porterà con sé altro da scoprire, osservare e raccogliere.
Per dirla in breve, un’occasione.

per bambini dai 4 anni

Info: www.teatrounioneviterbo.it; 388.9506826

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Viterbo, La stagione del Teatro Caffeina
Via Cavour 9

domenica 8 marzo 2020, ore 17.30

“Persone naturali e strafottenti” di Giuseppe Patroni Griffi; con Marisa Laurito, Giovanni Anzaldo, Filippo Gili e Federico Lima Roque; regia di Giancarlo Nicoletti

Una tragicommedia dal sapore post-eduardiano e pre-ruccelliano, col respiro di un periodare socio-poetico, che fra cinismi, grettezze e turpiloqui ci restituisce uno squarcio di vita di una generazione senza futuro, un affresco animato da personaggi borderline che appaiono come noi vogliamo vederli: cinici, superficiali, amorali. Persone naturali e strafottenti è il testo più “scandaloso” e fra quelli di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, rappresentato per la prima volta nel 1973, un testo crudo, poetico e visionario, fra Il grottesco, il cinico e il surreale.

Info: 0761.342681

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Viterbo, La stagione concertistica dell’Università della Tuscia
Auditorium di Santa Maria in Gradi (ingresso via Sabotino, ampio parcheggio)

Sabato, 7 marzo, ore 17

Flautista Flavio Serafini; Pianista Akané Makita

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756-Vienna, 1791): K. 296 Sonata per flauto e pianoforte in Do Maggiore (Allegro vivace; Andante sostenuto; Rondò; Allegro);

Sergej Prokofiev (Soncivka, 1891-Mosca, 1953): Sonata op. 94 (Moderato; Scherzo: Presto; Andante; Allegro con brio)

Sigfrid Karg-Elert (Oberndorf am Neckar, 1877-Lipsia, 1933): Sinfonische Kanzone

François Borne (Montpellier, 1840-Tolosa, 1920): Carmen Fantasy

“Protagonisti del concerto – spiega il direttore artistico Franco Carlo Ricci – sono due solisti giovani ma già molto affermati a livello nazionale e internazionale: il Flautista italiano Flavio Serafini e la Pianista di origine giapponese Akané Makita.

Il programma proposto all’Università della Tuscia dai due concertisti, ad esclusione del Rondo mozartiano, è dedicato a significativi compositori francesi tra Otto e Novecento: Henri Dutilleux, Gabriel Faurè, Charles-Marie Widor e François Borne!.

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Viterbo, Gli eventi della Fondazione Carivit
Palazzo Brugiotti, via Cavour 67

venerdì 6 marzo 2020, alle ore 11.00 e alle ore 17.00, prosegue l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Carivit dedicata alla scoperta di Palazzo Brugiotti, sede istituzionale dell’Ente, e dei preziosi dipinti custoditi al piano nobile.

Una prestigiosa raccolta di opere d’arte di artisti “viterbesi” o che hanno avuto legami con la città di Viterbo, tra i quali Matteo Giovannetti, Cesare Nebbia, Giovan Francesco Romanelli, Domenico Corvi, Marco Benefial e Anton Angelo Bonifazi.

Il punto di ritrovo per le visite guidate gratuite è al Museo della Ceramica della Tuscia, situato al piano terra di Palazzo Brugiotti, alle ore 10.50 la mattina e alle 16.50 il pomeriggio.

La prenotazione è obbligatoria. Può essere effettuata via mail all’indirizzo museoceramicatuscia@fondazionecarivit.it, telefonando al numero 0761223674 o direttamente presso il Museo della Ceramica della Tuscia, via Cavour, 67 – Viterbo.

Info: 0761.342222

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Acquapendente, La stagione del Teatro Boni
Piazza della Costituente 9

Domenica 8 marzo 2020, ore 17,30

“Via dal Paradiso” di e con Tiziana Foschi e Antonio Pisu, con Fabio Ferrari; regia di Federico Tolardo

2061. La razza umana ha cessato di esistere. Un uomo e una donna si trovano intrappolati in un mondo che non gli si addice più, mentre una figura misteriosa detta loro regole affinché possano continuare ad usufruire di quello che hanno avuto per un’intera vita. I due, dopo svariate riflessioni, decidono di mettere in atto il loro rocambolesco piano per scoprire che cosa c’è “oltre”. Attraverso la metafora dell’Eden, Via dal Paradiso è uno spettacolo ironico che parla, in modo divertente, dell’essere umano, dei suoi dubbi, delle sue paure, ma soprattutto del suo ancestrale desiderio di guardare verso i confini e sognare di oltrepassarli.

Info: www.teatroboni.it; 0763.733174; 334.15155

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Bolsena, La stagione del Teatro San Francesco

sabato 7 marzo 2020, ore 21

“Teo Mammucari”

La direzione artistica del Teatro San Francesco di Bolsena, ospita Teo Mammuccari, uno degli artisti più bravi e più amati del teatro italiano, vincitore dell’edizione televisiva del cantante mascherato e noto al grande pubblico per la sua ecletticità e versatilità.

I suoi spettacoli, mai banali sono un coacervo di messaggi comici e seri, burle e critiche a volte non troppo velate anche a personaggi del mondo artistico che calcano le tavole del palcoscenico senza grande talento. Al contrario Teo Mammuccari calca da anni i palcoscenici di tutta Italia riscuotendo fin dall’inizio un grandissimo successo di pubblico.

Info: tel 3398357352

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Carbognano, La stagione del Teatro Bianconi
Via Fontanavecchia 12

domenica 8 marzo 2020, ore 16.30 e ore 19.00

“Il letto ovale” di Ray Cooney & John Chapman; traduzione di . Maria Teresa Petruzzi; regia di Matteo Vacca

Con: Marco Morandi, Matteo Vacca, Morgana Giovannetti, Giancarlo Porcari, Valeria Sandulli, Annalisa Amodio

Il letto ovale è una commedia brillante in due atti. Un appartamento, quattro coppie e un letto ovale. Otto parole che possono essere il riassunto semplice ma al tempo stesso complicatissimo di questa divertente commedia! L’appartamento fa da cornice alla storia o meglio all’intreccio di tradimenti, equivoci e incomprensioni, originate soltanto da una lettera d’amore finita nelle mani sbagliateLa storia è ambientata in un appartamento borghese abitato da un editore di libri per ragazzi, Filippo Marchetti, e dalla moglie Giovanna. Con loro si trovano un venerdì sera, il socio Enrico Lodige e la moglie Linda. Ci sono anche: un eccentrico arredatore, Andrea, impegnato nella ristrutturazione dell’appartamento e una cameriera tedesca, Karla. La vicenda si colora di tinte rosa quando Giovanna si ritrova al centro di un intreccio di tradimenti, equivoci e incomprensioni, originate da una lettera d’amore finita nelle mani sbagliate. Da questo momento sarà un susseguirsi di colpi di scena che ribaltano continuamente le carte in tavola. Irrompono nella storia un uomo d’affari a caccia di avventure sentimentali (Valter) e una bizzarra scrittrice in cerca di un contratto editoriale (la signora Eleonora Rossini).
Il letto ovale è il fulcro della storia, attorno al quale ruotano doppi sensi, inganni, scene piccanti, tradimenti, e piccole ripicche e dove ogni personaggio finge di essere qualcun altro in un vortice dal ritmo incalzante che troverà soluzioni solo nel finale.
Questa commedia brillante, scritta da Ray Conney e John Chapman, ha un perfetto meccanismo comico che mantiene viva l’attenzione dello spettatore per tutta la durata dello spettacolo con gag, equivoci, scambi di persona e rocambolesche situazioni impreviste. Nel complesso uno spettacolo gradevolissimo, caratterizzato da ritmo sostenuto e da grande comicità, il tutto all’interno di un meccanismo drammaturgico perfetto e ben collaudato.

www.teatrobianconi.it

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Capranica, La stagione del Teatro Francigena
Largo Ripoll

domenica 8 marzo 2020, ore

Il Teatro comico di Caffeina presenta:

“Euforia” con Barbara Foria; regia di Claudio Insegno

Un mirabolante viaggio della donna d’oggi, al tempo dei social, di whatsapp, dell’amore sempre più virtuale e sempre meno reale. Una donna alle prese con il corpo che cambia e il metabolismo che va in blocco come le caldaie, e mai che all’occorrenza, si vedesse un idraulico bravo capace di sbloccare la situazione. Barbara Foria affronta con la solita grande ironia e con la sua ineguagliabile carica energetica i vizi e le virtù dell’essere donna oggi con la D maiuscola, in balia di uomini con C minuscola (la C di cuore).

Info: teatrofrancigena@gmail.com

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Caprarola, La stagione del Teatro “Don Paolo Stefani”

sabato 7 marzo 2020, ore 21

“Love’s kamikaze” di Mario Moretti, con Marco Rossetti, Giulia Fiume; regia di Claudio Boccaccini; musiche originali di Antonio Di Pofi

Sul palco due attori – Marco Rossetti e Giulia Fiume – raccontano un tema tanto sofferto quanto attuale, quello del conflitto israeliano-palestinese. Con una tensione teatrale di grande efficacia il testo riflette sulla contemporaneità e sulle motivazioni di due giovani innamorati, lui palestinese, lei ebrea, ciascuno inevitabile rappresentante involontario del proprio popolo.
Info: 0761.616157; www.teatrostefani.com; 348.3186679

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Ronciglione, La stagione del Teatro Petrolini
Via Sutri n. 1

sabato 7 marzo 2020, ore 21

“Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché” di Antonio Amurri; regia di Filippo d’Alessio

con Maddalena Rizzi e Andrea Murchio

“Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché”. Potrebbe sembrare una frase pronunciata da qualche protagonista della cronaca nera e invece è il titolo dello spettacolo teatrale.

La commedia, scritta da Antonio Amurri e interpretata da Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Giuseppe Butera e Nela Lucic, ha voluto ironizzare sulla vita di coppia: vizi, difetti, incomprensioni, egoismi e comportamenti maniacali vengono esasperati e ridicolizzati, in un crescendo di risate che non lascia neanche il tempo di respirare.

Dal nord al sud d’Italia, passando anche per l’Inghilterra, tutte le coppie si rivolgono al telefono amico per avere consigli sulla loro situazione matrimoniale. Satira e umorismo di elegante comicità sulla vita di coppia, ispirata a note scenette, contestualizzate in una commedia frizzante ed esilarante. Con vena ironica e dissacrante si animano i “consigli di rapida eliminazione”.

Info: 328.2295379; 366.9731522

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Le iniziative di Antico Presente

Le gole del Biedano, tra due borghi e lungo la via Clodia

Con il suo incessante scorrere per millenni il torrente Biedano ha scavato delle gole tra pareti di tufo alte anche 60 metri frutto dell’erosione dell’acqua sui terreni vulcanici locali. All’epoca degli etruschi questa era la strada che collegava i due abitati di Blera e di Barbarano Romano, le alture erano impenetrabili boschi e selve. Anche i romani passavano per le gole che con loro divennero una vera e propria via: la Clodia.

Anche noi ripercorreremo quest’antico tracciato che ci permette di rivivere un paesaggio naturalistico e storico di estrema bellezza, sulle orme degli antichi abitanti, dei viaggiatori, degli eserciti e dei mercanti di ogni epoca.

Appena scendiamo sul torrente ci imbattiamo nel Ponte del Diavolo, in peperino, risalente all’inizio del I sec. a.C., che rappresenta un’importante testimonianza della presenza romana su questo territorio. Il suo nome deriva da una credenza popolare per cui, essendo un ponte davvero imponente realizzato con conci di tufo addossati tra loro senza l’impiego di malta, si credeva potesse essere solo opera del demonio.

Il torrente Biedano, che prende il nome dall’antico nome di Bieda, l’attuale Blera, ci riserva molte sorprese. Una vegetazione lussureggiante di tipo quasi tropicale ci accompagna durante in nostro viaggio scoprendo di tanto in tanto vestigia dell’attività umana nei secoli passati. Piccole dighe, cunicoli, mulini, grotte sono oggi sono custodi da una natura integra e selvaggia; il tutto all’interno dell’area protetta del Parco Marturanum nel comune di Barbarano Romano.

Partiremo da Blera per raggiungere il borgo di Barbarano Romano che ci apparirà improvvisamente sulla rupe come in un sogno. Passeggeremo nelle strette vie del piccolo borgo medioevale circondato da una cinta muraria risalente al X secolo
Raramente, come in questo caso, la storia puo? essere ri-percorsa cosi? a fondo, tra le gole del torrente Biedano, considerate tra le più affascinanti del Lazio.

A cura di Antico Presente

Guida: Giuseppe Di Filippo, guida ambientale escursionistica AIGAE (tesserino Numero LA345)

Dati tecnici: Il percorso, di media difficoltà , è lungo circa 5 km con un dislivello di 100 metri. E’ un percorso accidentato con alcuni guadi del torrente. Durata 4 ore circa

Appuntamento: Domenica 8 marzo 2019 ore 9.30 in piazza Papa Giovanni XXIII a Blera di fronte al ristorante la Torretta

Equipaggiamento: Abbigliamento sportivo, scarpe da trekking obbligatorie, acqua e uno spuntino

Condizioni: Minimo 15 partecipanti

Quota di partecipazione: € 10.00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000. I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai la quota di partecipazione ma solo gli ingressi ove richiesti.

Informazioni e prenotazioni: MGiulia 3358034198 info@anticopresente.it www.anticopresente.it

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