| #BELLEZZEDELLATUSCIA | Il Bosco monumentale del Sasseto – TORRE ALFINA

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Torre Alfina è un piccolo borgo dominato da un imponente castello, sotto il quale si trova il bosco del Sasseto. Il bosco è un luogo dal fascino unico, già utilizzato come set cinematografico, una foresta vetusta dove convivono il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi, in uno scrigno di biodiversità di flora e fauna.

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Il nome del bosco si deve ai tanti massi lavici originati da un antico vulcano. Tra i massi sono cresciuti alberi centenari alti oltre 25 metri e con diametri superiori al metro. Il luogo si ammanta di una atmosfera particolare grazie alle forme contorte degli alberi, i grandi tronchi a terra, i manti di muschi e felci e un ricco sottobosco, che in primavera dispensa molteplici fioriture.

Percorrendo i sentieri, ci si può inoltrare in una natura rigogliosa, che stupisce con colori, profumi, suoni e scoperte inattese di tanti animali che qui trovano nutrimento e rifugio. Il luogo narra anche la storia di un uomo, il marchese Edoardo Cahen, che a fine ‘800, dopo aver ricostruito il castello soprastante, amò a tal punto questo parco selvaggio da eleggerlo ad ultima dimora, in un mausoleo in stile neogotico in una radura all’interno della foresta.

Il mausoleo è stato progettato alla fine dell’800 dall’architetto senese Giuseppe Partini in contemporanea al rifacimento del castello. Negli stessi anni i giardini e i sentieri del bosco sono stati progettati dai paesaggisti francesi Henry e Achille Duchêne, i quali articolarono l’area mediante una sequenza complessa di ambiti paesaggistici, caratterizzati da parti boscose alternate ad altre con un assetto geometrico più regolare, enfatizzato dal disegno dei parterre con prevalenza di siepi ed essenze floreali.

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Il bosco e il giardino storico sono di proprietà del Comune di Acquapendente e ricoprono una superficie complessiva di 61 ettari.
Il bosco, in qualità di Monumento Naturale, dal 2006 è un’area protetta e recentemente tutto il complesso è stato compreso nella rete regionale delle dimore storiche.

Si può accedere al Bosco del Sasseto su prenotazione con biglietto di ingresso, comprensivo della visita al vicino Museo del Fiore.
Per ragioni di tutela la visita al bosco avviene esclusivamente con accompagnamento e dura circa due ore.

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