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| WEEKEND | TUSCIA – Passeggiate alla scoperta delle campagne e dei borghi viterbesi

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A spasso nella Tuscia nel fine settimana (sabato 27 e domenica 28 giugno 2020).

Trekking urbano, lavanda e tramonto, nella Provenza della Tuscia

E’ uno dei più bei paesaggi della Tuscia, quello che si gode dalle mura medievali di Tuscania, città d’arte della provincia di Viterbo, circondata da una dolce campagna, per gran parte protetta come riserva naturale.

La conoscenza del suo passato inizia per le strade del bellissimo centro storico dove, seguendo una consuetudine tipica dell’800, i sarcofagi degli etruschi abitanti di Tuscania ritrovati nelle più importanti tombe sono stati utilizzati come arredi urbani ma anche in chiese ed edifici storici.

L’antica strada consolare romana, conosciuta con il nome di via Clodia, è ancora visibile con i suoi basoli. Il suo tracciato unisce le maggiori testimonianze storiche e artistiche delle quali, nei secoli, la città si è arricchita e che hanno contribuito a rendere il suo centro storico, un luogo unico, ricco di scorci e dettagli preziosi. Oggi, il cuore più antico della città è ancora protetto da mura perimetrali, caratterizzato dalle molteplici torri, decorato dalle belle fontane e sapientemente ricostruito dopo il terremoto del 1971.

Nessun altro luogo come le due chiese di S. Maria Maggiore e S. Pietro riescono a dare così grandi emozioni: Il tempo qui sembra essersi fermato sulle loro linee architettoniche, sulle facciate finemente decorate e sui muri di tufo rosso logorati dal tempo.

Due grandi monumenti sfuggiti alle invasioni e al violento terremoto che, insieme al bellissimo centro storico, conservano il glorioso passato di una potente città etrusca e romana divenuta un’importante diocesi e città medioevale, con interessanti palazzi nobiliari del ‘500 e monumentali fontane barocche.

Oggi Tuscania è un luogo magico, uno scenario unico, dove l’opera dell’uomo e quella della natura si fondono tra incontaminate valli ed il fiume Marta. Da alcuni anni tra le dolci colline, gli ulivi e scorci panoramici si sono aggiunti i campi di lavanda. Si, perché intorno al centro abitato, alcune aziende hanno ricreato la produzione della lavanda con campi coltivati che a giugno si coprono di un bellissimo colore azzurro-viola, sulla scia delle tradizioni lavorative dei monaci cistercensi che proprio a Tuscania dimoravano nel medioevo. Visiteremo il campo più vicino al centro abitato, così, a piedi, ci gusteremo il paesaggio ed infine cammineremo al tramonto, tra i filari di fiori, il più intenso ed inebriante profumo dei fiori ed una nuvola di farfalle che si alzano al nostro tocco. Avete presente la famosissima scena del gladiatore che accarezza con le mani il grano? Ecco, noi lo faremo con la lavanda!

Guida: Sabrina Moscatelli, Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica AIGAE

Dati tecnici:Il percorso è lungo circa 7 km. Durata 4 ore circa.

Appuntamento: Sabato 27 giugno 2020, alle ore 17,00 a Tuscania (VT), in strada provinciale 2, vicino ai resti dell’antica via Clodia (fuori al Chichi’s RistoBistrot), dove si può parcheggiare gratuitamente.

Equipaggiamento: Sono consigliati abbigliamento e scarpe comode, pantaloni lunghi, repellente per insetti.

Info e prenotazioni: Sabrina 339.5718135, info@anticopresente.it, www.anticopresente.it.

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Norchia, la Petra dell’Etruria: dagli etruschi ai cristiani

L’antica Orcla sorgeva in cima ad un altopiano protetto da profonde gole, caratteristica comune agli altri centri etruschi. Alla conservazione delle rovine degli antichi insediamenti etruschi ha contribuito il limitato sviluppo della vita in queste zone durante il Medioevo, del quale restano, circondate da un paesaggio selvaggio e primitivo, i resti di una roccaforte del XII sec. e dell’antica chiesa di S. Pietro, entrambe distrutte nel 1435 dopo la disfatta dei prefetti Di Vico.

Da allora la natura si è riappropriata del territorio avvolgendo le rovine proprio come nei film di avventura. Sulle pareti scoscese si ergono, tra forre e dirupi selvaggi, nell’isolamento più completo, le affascinanti necropoli etrusche, che a differenza delle altre conservano decorazioni incredibili, come la Gorgona, la Sfinge, iscrizioni, colonne ed una spettacolare via Cava al momento non percorribile.

Ma l’area dove sorge il sito archeologico è anche un luogo di confine, il confine tra i comuni di Blera e Vetralla, e di misticismo: in questi luoghi sorge la chiesa e l’eremo di S. Vivenzio patrono e primo vescovo del paese di Blera. Ma è anche il luogo di antiche tradizioni che portano gli abitanti di Blera, due volte l’anno, a fare un pellegrinaggio proprio dove sorge l’eremo per poter rivendicare l’appartenenza dell’eremo e della chiesa , che si trovano nel comune di Vetralla, al loro territorio.

Il percorso parte proprio vicino all’eremo e percorrendo il ciglio di un pianoro ci porta a scoprire le tombe nella forra in basso. Scenderemo con delle scalette di legno proprio dalle tombe stesse per poi ammirarle, con i loro fregi da basso. Riscendendo nella valle ripercorriamo tutto il sito archeologico e il castello medioevale per poi risalire il pendio cosparso di tombe.

A rendere il tutto più esclusivo e a preservare il sito da visitatori distratti, è la natura che si è riappropriata del territorio avvolgendo le rovine proprio come nei film di avventura.

Suggestione, meraviglia, solennità e mistero ne fanno la necropoli rupestre più spettacolare d’Etruria e d’Italia. L’escursione vi porterà alla scoperta di parte di questo affascinante luogo.

Escursione a cura di Antico Presente

Guide: Sabrina Moscatelli Guida turistica e guida ambientale escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E. e Giuseppe Di Filippo Guida ambientale escursionistica iscritto nel registro nazionale A.I.G.A.E.

Dati tecnici: Il percorso ad anello di difficoltà media, è lungo circa 7 km con un dislivello di 150 metri. Durata 4 ore circa. Si guada un torrente.

Appuntamento: domenica 28 giugno 2020 alle 9.30 in località Cinelli (VT) al Bar “Il gatto e la volpe”. Tra Vetralla e Monteromano, dalla strada statale 1bis Aurelia, girare per Cinelli e dopo circa 2 km, angolo strada San Vivenzio, sulla destra, si trova il punto d’incontro.

Equipaggiamento: Abbigliamento sportivo, pantaloni lunghi, scarpe da trekking, repellente per insetti, 2 lt di acqua. Utili i bastoncini. Se volete delle buste di plastica per proteggere le scarpe nel guado del torrente oppure un piccolo asciugamano.

Info e prenotazioni: Sabrina 339.5718135, info@anticopresente.it , www.anticopresente.it

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Domenica 28 giugno 2020 sarà inaugurato il percorso n° 193 del Cai dal Paese delle favole, Sant’Angelo di Roccalvecce a Sipicciano attraverso Graffignano.

La partenza alle ore 9 da S. Angelo. Lunghezza 11 km. Il percorso, non impegnativo, tocca anche Celleno e il suo borgo fantasma.

A cura di: Pro Loco di Graffignano e Sipicciano, Open, Agas, Wolbike di Graffignano e Bikers di Sipicciano, Cai (Club Alpino italiano) sezione di Viterbo, con la collaborazione del Cai (Club Alpino italiano)

È previsto un servizio navetta gratuito per tornare da Sipicciano a S.Angelo.

CONTATTI

-0761 333797

-info@caiviterbo.it

http://www.caiviterbo.it/

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