| #PERCORSIDELLATUSCIA | I luoghi segreti della Tuscia: l’altare rupestre e la torre – BASSANO IN TEVERINA

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Bassano in Teverina, dalle case asserragliate, con le vie strette e lastricate tipiche degli antichi borghi medievali, è uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita. In posizione sopraelevata dalla quale domina il Tevere e protetta dai monti Cimini, rapisce e incanta con i suoi scenari paesaggistici e con il lago di Vadimone, che si staglia sullo sfondo di una rigogliosa macchia boschiva.
 
Fu centro già frequentato in epoca etrusca, e teatro di battaglie che terminarono con la fine della dominazione etrusca a favore della successiva espansione romana. Nonostante la sua lunga storia, il nome del paese apparve solo nell’ anno 1070, quando Matilde di Canossa donò il borgo e la maggior parte dei territori della campagna viterbese alla Chiesa. Dopo esser passato di concessione in concessione, il paese raggiunse il suo massimo splendore intorno ai primi anni del Seicento, come ben testimoniano le opere pubbliche risalenti a quel periodo.
 
L’ottocento e, soprattutto, la prima metà del novecento, videro il progressivo declino di Bassano in Teverina: le lotte per il possesso dei territori e una tremenda esplosione durante la Seconda Guerra Mondiale, che causò la parziale distruzione del centro, costrinsero la popolazione locale ad abbandonare il paese in quanto inagibile. La popolazione però ricostruì, a monte di quello vecchio, il paese nuovo, che nel 1958 riottenne la dignità di Comune dopo essere stato, per circa trentuno anni, aggregato a quello di Orte.
 
Innumerevoli sono le testimonianze storiche e artistiche presenti dentro e fuori il perimetro urbano, che possono essere raggiunte seguendo il percorso archeo-naturalistico nei sentieri che si affacciano sull’ampia Valle del Tevere. La visita, infatti, parte da una passeggiata nel territorio circostante al borgo, attraversando il parco di scultura contemporanea “Sculture in campo” e prosegue in un bosco in cui sono nascosti reperti archeologici abbastanza singolari ed ancora tutti da scoprire.
 
Si visitererà la chiesetta rupestre, una struttura di tipo ecclesiastico associata ad una necropoli con tombe antropomorfe risalente probabilmente all’epoca altomedioevale; l’altare di Casole, una struttura rupestre vagamente somigliante ad una piramide tronca composta da due gradini in cima alla quale è stato ricavato un blocco monolitico dal quale scaturisce probabilmente il toponimo di “altare” e, infine, l’antica Fornace in uso dal 1700.
 
Al termine della camminata ad anello, si visiterà il piccolo centro, ancora protetto da ripidi pendii, mura e porta di accesso, con annessa la Chiesa di Santa Maria dei Lumi. Costruita tra il 1100 e il 1200 con blocchi sovrapposti di peperino, è caratterizzata da un importante assetto basilicale con tre navate suddivise in due file. Conserva importanti affreschi e dipinti cinquecenteschi oltre a preziosi capitelli altomedioevali.
 
Accanto alla chiesa, sorge la Torre dell’Orologio, nata allo scopo di fortificare il preesistente campanile di Santa Maria dei Lumi. Rappresenta la parte più interessante e assolutamente unica del borgo. Si tratta di una torre di guardia cinquecentesca che cela al suo interno uno splendido campanile romanico del’XI sec., raro esempio italiano di “campanile animato”: una vera torre nella torre!

Itinerario a cura di Antico Presente – http://www.anticopresente.it

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