| #BORGHIDELLATUSCIA | Carbognano

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Centro agricolo dei Monti Cimini, dista dal Capoluogo Viterbo circa 22 Km. Carbognano si trova sulle pendici orientali del recinto craterico del Lago di vico a circa 380 m.s.l.m. Il paesaggio circostante è ricoperto da verdi boschi di querce e castagni.

In merito all’etimologia del nome di Carbognano vi sono molte teorie tra cui, ad esempio, quella secondo la quale Carbilio, un patrizio affascinato dalla magnificenza di tale località, decise di costruirvi una casa per viverci durante il proprio tempo libero chiamandola Caribiliano. È da Caribiliano, pertanto, che potrebbe derivare, appunto, il nome di Carbognano.

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L’antico borgo, di epoca medievale, è perfettamente conservato ed è dominato dal Castello Farnese, sede del Comune. Come molti dei comuni della zona, la coltivazione della nocciola è molto praticata e produce un frutto di grande qualità e sapore, spesso impiegato nella realizzazione di dolci tipici, come i tanto conosciuti tozzetti.

STORIA DI CARBOGNANO

Le sue origini risalgono all’ epoca Etrusca e Romana. La sua posizione strategica, a ridosso dei Monti Cimini, ha reso Carbognano uno presidio strategico di grande rilevanza.

Notizie più sicure, si hanno solo intorno al X secolo, quando il feudo era di proprietà dell’ Abbazia di Farfa. Nel XIV secolo, entrò a far parte di possedimenti della famiglia dei Prefetti di Vico prima e della Camera Apostolica successivamente.

Nei secoli successivi, passò prima nelle mani della famiglia Orsini e successivamente ai Della Rovere, per poi divenire nel XVII secolo, proprietà della famiglia Colonna, a cui rimase fino al 1870.

LE ARCHITETTURE RELIGIOSE

La chiesa parrocchiale si presenta in veste neoclassica. Nei pressi del paese vi sono le chiese di Sant’Eutizio e di San Donato, ambedue di origine medievale. Molte altre chiese si possono incontrare nel centro del paese, come la seicentesca chiesa barocca di San Filippo Neri eretta nel 1636 da Orazio Giustiniani prete della congregazione divenuto poi cardinale, essa è la prima chiesa al mondo costruita in onore di San Filippo.

Nella vallata che si adagia sotto il Castello Farnese, si erge solitaria la settecentesca Chiesa dedicata a Sant’Anna fatta costruire per volontà e con gli sforzi del popolo di Carbognano particolarmente devoto alla Santa. La chiesa di Santa Maria della Concezione è invece di epoca cinquecentesca, esse venne costruita per volere di Giulia Farnese signora di Carbognano, nel suo lungo periodo di residenza presso l’omonimo castello baronale.

Riveste particolare importanza la Chiesa della Madonna della Valle che custodisce il prezioso affresco di Antonio del Massaro da Viterbo detto il Pastura, raffigurante la Madonna col Bambino.

IL CASTELLO DI GIULIA FARNESE (Rocca Farnese)

A differenza di altre rocche edificate o ristrutturate dai Farnese, il palazzo di Carbognano, nonostante la sua imponenza, non domina il borgo da una posizione sopraelevata. La Rocca risale ai primi decenni del ‘200. Ristrutturata intorno al ‘500, costituisce il perno intorno a cui il borgo è nato e si è sviluppato a livello urbanistico e storico.

A partire dal XIV secolo, il Castello divenne insediamento dei Prefetti Di Vico e fu poi ceduto a Everso II di Anguillara, nel 1432. Nel 1454 subentrò la Camera Apostolica che lo conservò fino al 1494, quando papa Alessandro VI Borgia lo affidò a Orsino Orsini, marito di Giulia Farnese.
Di notevole importanza storica sono gli affreschi, gli stucchi e i fregi architettonici che si possono ammirare nel salone nobile della Rocca di Carbognano.

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