| 6 LUGLIO 2025 | TUSCANIA – Seguendo la via dei monaci: dall’Abbazia di S. Giusto ai campi di lavanda al tramonto

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Volete scoprire come è iniziata a Tuscania la coltivazione della lavanda e le attività legate a questa bellissima pianta aromatica?

Potrete farlo domenica 6 luglio con Anna Rita Properzi guida turistica e ambientale escursionistica, nella Tuscia come in Provenza,  attraverso le sue visite guidate speciali, per un fine settimana molto particolare e rilassante in luoghi di grande fascino e tranquillità.

La visita prevede la splendida Abbazia di San Giusto sito privato e di solito non aperto al pubblico che offre oggi la stessa magia di molti secoli fa quando monaci e viandanti che percorrevano le antiche strade decisero di fermarsi nella valle. 

Dopo questa immersione nella bellezza del paesaggio e della storia dell’abbazia ci sposteremo con le auto nell’Azienda Agricola Lavanda della Tuscia, situata a dieci minuti di strada ed immersa nel verde della maremma Laziale, insieme alla proprietaria Lucia che da molti anni coltiva la pianta aromatica.

Come ogni anno da ormai quasi 20 anni,  la guida Anna Rita Properzi progetta questi itinerari insieme ai produttori e alle produttrici che iniziarono a raccogliere i primi frutti dei giovani campi e vi condurrà tra i luoghi più particolari della sua città.

Seguendo la tradizione dei monaci cistercensi, venuti nel medioevo dalla Francia a Tuscania, alcuni imprenditori e imprenditrici coraggiosi, iniziarono la coltivazione della lavandula officinalis e del lavandino grosso.

Il monastero si affaccia sulla valle del fiume Marta. La presenza di sorgenti ha sicuramente incoraggiato gli insediamenti fin dall’epoca etrusca, romana e medievale. L’opera dell’uomo e quella della natura si fondono secondo la regola di San Benedetto.

Nel 1146, l’abbazia cistercense di Fontevivo (Parma), abbazia figlia di Clairvaux (Francia), inviò un gruppo di monaci a reinsediare San Giusto come abbazia cistercense. Nel XV purtroppo l’abbazia fu definitivamente soppressa e da allora in poi i suoi edifici caddero in rovina.

Avrete l’opportunità di ammirarne la rinascita di questo luogo, grazie all’attuale proprietario Mauro Checcoli, ingegnere bolognese (medaglia d’oro olimpica Tokio 1964) e alla sua famiglia che nel 1990 acquistano l’azienda con i ruderi dell’abbazia di San Giusto.

Oggi l’abbazia di San Giusto è un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo per viaggiatori, artisti, appassionati di natura e d’arte.

Presso l’azienda potrete gustare le ottime bevande aromatiche preparate da Lucia e altre specialità. Conosceremo le tecniche della coltivazione, lavorazione ed utilizzo della pianta aromatica prima dell’estrazione dell’olio essenziale mediante procedimenti di distillazione in corrente di vapore.

INFORMAZIONI E DETTAGLI: tel. 333 4912669, Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Iscritta al Registro Italiano Aigae con Assicurazione Professionale RC attiva.

PRENOTAZIONI sul sito www.annaritaproperzi.it, Contatti anche tramite whatsapp, o mail annaritaproperzi@gmail.com

APPUNTAMENTO: domenica 6 luglio pomeriggio ore 16.45 presso l’Abbazia di San Giusto, Strada consortile le poppe; i prenotati riceveranno il link della posizione google dell’abbazia.

DURATA: 3 ore circa;

COSTO: 16€ che include la visita guidata dei siti e contributo per l’abbazia;

ABBIGLIAMENTO: scarpe comode sia aperte che chiuse, abiti leggeri, cappellino, acqua. Si cammina sul prato e sui pavimenti antichi dell’abbazia e tra i filari del campo di lavanda ben puliti

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