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| 4 MAGGIO 2021 | RONCIGLIONE – Nuovi sentieri con il Cai per valorizzare le bellezze storiche e naturali

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Valorizzare le bellezze storiche e naturalistiche del territorio, potenziare la rete sentieristica, promuovere il turismo slow: nasce con questi obiettivi la collaborazione tra Comune di Ronciglione e sezione CAI di Viterbo.

Nella mattinata di martedì 4 maggio, nella sede del palazzo comunale, è stata sottoscritta una convenzione triennale fra il Comune, il CAI e l’associazione “Bicizingari”. La convenzione è stata firmata da Stefania Di Blasi, presidente del CAI – sezione di Viterbo, da Mario Mengoni, sindaco di Ronciglione e da Aldo Santini, presidente dell’Associazione “Bi.Zi Bike lago di Vico”, alla presenza del vicesindaco Massimo Chiodi e del consigliere CAI Alessandro Selbmann.

Il progetto, della durata di tre anni, mira a potenziare la rete della sentieristica per le attività escursionistiche, anche in funzione di valorizzare diversi itinerari tematici e mettere in collegamento più territori comunali tra loro.

“L’obiettivo è quello valorizzare il nostro territorio comunale – ha dichiarato il sindaco, Mario Mengoni – ricco sia sul piano naturalistico che archeologico, in virtù dell’attraversamento di un importante itinerario a lunga percorrenza: la Via Francigena Cimina. Ringrazio il CAI di Viterbo per la preziosa collaborazione, che sarà resa ancor più funzionale dal contributo dell’Associazione “Bi.Zi Bike” nella progettazione della rete sentieristica, nella segnatura e cura dei sentieri”.

Il CAI racchiude in sé un patrimonio centenario di conoscenza dei sentieri e dei territori di montagna e a ribadire l’importanza di questa collaborazione è anche il vicesindaco Massimo Chiodi:

“Ho fortemente voluto questa convenzione, consapevole del patrimonio naturalistico e paesaggistico racchiuso nei sentieri che potenzialmente si sviluppano sul nostro territorio, in primis l’asse viario centrale della Francigena, ma che hanno bisogno della giusta cura e valorizzazione. Solo in questo modo daremo al settore del turismo lento e dell’escursionismo la possibilità di diventare centrale e di trasformarsi in occasione di sviluppo”.

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