| 4 DICEMBRE 2021 | VASANELLO – Con Antico Presente scopriamo il Castello Orsini e Palazzolo sulla via Amerina

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Vasanello ha origini antiche e le notizie storiche sono frammentarie e poco esaustive e bisognerà attendere il Rinascimento per poterne seguire la sua storia parallela a quella del monumento più importante, quale il “Castello Orsini”.
 
Nel 1285 venne costruito il primo torrione a difesa del territorio e nella seconda metà del Quattrocento ritornò agli Orsini che trasformarono completamente il maniero in una dimora gentilizia, affrescando i soffitti a cassettoni e i fregi con motivi araldici che celebravano i loro matrimoni con importanti famiglie. Il più importante fu quello di Orso Orsini e Giulia Farnese, la bella senza volto, ovvero la sorella di Alessandro che, una volta divenuto papa Paolo III, per non oscurare la dignità della famiglia infangata dal ricordo di Giulia quale amante del vecchio papa Alessandro VI Borgia, decreta una sorta di “damnatio memoriae” ai danni della sorella, facendo si che ogni suo ritratto lei scomparisse per sempre dalla faccia della terra.
 
La storia ed il mito di Giulia vivono ancora nelle stanze del castello dove soggiornava anche Lucrezia Borgia quando erano giovinette ma soprattutto dove tornava dallo sposo, irritando tantissimo il papa per le sue lunghe permanenze. Laura, figlia di Giulia, riceve in dote per il suo matrimonio con Nicola della Rovere il castello e i suoi possedimenti. Passò ai Delle Rovere, ai Colonna, ai Barberini e da un secolo ai Misciattelli attuali proprietari.
 
Nella visita del castello potremo ammirare il piano nobile completamente arredato con mobili antichi con la camera da letto di Giulia e del suo bellissimo studio ricavato all’interno del torrione, la camera di Orso e persino le testimonianze della sua tragica morte, le inquietanti prigioni e la fabbrica di ceramica artistica di pregevole fattura importata persino negli Stati Uniti e Giappone.
 
La tradizione ceramica a Vasanello, così antica da risalire all’epoca romana, non fu mai interrotta. Durante il Rinascimento fu proibito ai ceramisti di Vasanello di esportare la loro arte. Alla metà del XX secolo ebbe un nuovo impulso con la creazione di una fabbrica di ceramica artistica nelle scuderie del castello. La qualità della “Ceramica Bassanello” è testimoniata da commesse di grandi firme e attestata dalla direzione artistica di maestri faentini.
 
Lasciando i fasti del castello gireremo ancora di più indietro le lancette del tempo ripercorrendo l’antica via Amerina, che conduceva da Roma a Chiusi passando per l’attuale Amelia (Ameria in latino da cui il nome della strada) tra vigneti, campi e boschi e forre per  arrivare all’insediamento di Palazzolo situato su un pianoro di forma allungata.
 
La morfologia del territorio a terrazzamenti e la sua natura tufacea ben si prestava alla realizzazione di strutture ipogee. Il sito, infatti, è pieno di cavità naturali poi diventate vere e proprie abitazioni. Se ne contano a decine, alcune delle quali sono visitabili come la “Grotta delle Monache” chiamata così perché la leggenda narra che proprio qui Santa Rosa si rifugiò per sfuggire alle persecuzioni del Barbarossa.
 
Palazzolo fu abitato sin dall’antichità e fu, soprattutto nel medioevo, centro di importanti officine ceramiche che, sfruttando la presenza di cave di argilla rossa, producevano pregevoli terrecotte per uso domestico, della tipologia di “terra italica sigillata” proveniente da Arezzo.
Con la fine dell’impero romano, iniziò un periodo di grande sviluppo per Palazzolo: infatti, a causa delle incursioni barbariche, vi fu un incremento di popolazione proveniente dal vicino Vasanello e l’abitato venne fortificato tramite lo scavo di fossati e opere murarie difensive come il “Castrum” che crebbe di importanza dal V al IX per la sua posizione sulla Amerina, strada di cruciale importanza per i traffici commerciali dal Lazio alla Romagna.
 
Il declino iniziò dopo il XIV secolo e l’abitato iniziò un progressivo e irreversibile spopolamento. Conseguentemente si sviluppò l’abitato di Vasanello con il suo castello e le mura che circondavano tutto l’insediamento.
 
Escursione a cura di Antico Presente
 
Guida
Sabrina Moscatelli, Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica A.I.G.A.E e Maria Giulia Catemario Guida Ambientale Escursionistica A.I.G.A.E
 
Dati tecnici
Il Percorso, facile è lungo circa 7 km, dislivello 170 mt. Durata 5 ore compresa la pausa pranzo.
 
Appuntamento
Sabato 4 dicembre 2021 alle ore 10.00 a Vasanello di fronte al bar Chalet viale Guglielmo Marconi 2. E’ possibile parcheggiare, gratuitamente, al garage multipiano situato molto vicino. Per il luogo preciso del parcheggio CLICCA QUI.
 
Equipaggiamento
Green Pass, abbigliamento sportivo, scarponcini da trekking, giacca a vento, cappello, acqua e pranzo al sacco. Utili i bastoncini.
 
Condizioni
Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità.
La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza in base alle condizioni del meteo, del sentiero e dei partecipanti.
Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione.
 
Quota individuale
€ 22,00 comprensivo di biglietto d’ingresso del castello, visita guidata e polizza professionale RC attiva.
 
Informazioni e prenotazione
Sabrina 339.5718135, info@anticopresente.it, www.anticopresente.it

 

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