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| 28,29,30 AGOSTO 2020 | TUSCIA – A spasso nel viterbese!

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A spasso nella Tuscia nei giorni del fine settimana: venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto 2020

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Capranica, “Svicolando” tra chiese, botteghe e cantine

Venerdì 28 agosto 2020 l’Associazione Capralica2000, con il patrocinio del Comune di Capranica, invita a una nuova visita guidata all’interno del Centro Storico, la Chiesa Romanica di San Francesco e le botteghe artigiane in via degli Anguillara.

Partenze differenziate da piazza San Francesco:

I gruppo – ore 21.00
II gruppo – ore 21.30
III – ore 22.00

Chi lo desidera, potrà concludere il giro in cantina (contributo € 5,00)

Per informazioni: Tel. 340 148 1139; E-mail. capralica@gmail.com

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I borghi della Teverina

Fascino, imponenza, natura e storia per il percorso nelle valli nascoste della strada viterbese lambita dal Tevere dove riposano tanti piccoli borghi fantasma, castelli e villaggi d’antico aspetto, talvolta nemmeno segnati sulle carte, eppure capaci di stupire il visitatore. Alcuni, anche se abbandonati, hanno mantenuto intatto il loro fascino arcano e misterioso altri, invece, sono rimasti pressoché intatti nel corso dei secoli e sono delle proprietà private.

Ci troveremo a Celleno antica che sorge su uno sperone di tufo, e si erge tra due torrenti, che gradatamente sfociano verso il fiume Tevere. Il piccolo borgo fantasma ha la stessa conformazione morfologica di Civita di Bagnoregio , seppur più piccola, meno nota e ormai abbandonata.

Il basamento di tufo ove poggia il borgo è purtroppo soggetto a una lenta e progressiva erosione che sta mettendo in serio pericolo la sua stessa stabilità. Il Castello Orsini, posto all’ingresso della Celleno antica, è sicuramente la costruzione più bella all’interno del piccolissimo borgo.

Circondato da un fossato, il castello è munito di un imponente fortilizio e di una grande torre di guardia. Percorrendo le anguste viuzze, troviamo case ristrutturate che si presentano nella loro struttura originale e case completamente diroccate, che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo.

Al termine della visita ci sposteremo in auto S. Angelo, piccola frazione di Viterbo sperduta e dimenticata nel magnifico scenario rurale della Teverina. Il cuore di un progetto artistico che ha fatto rinascere questo vecchio borgo attraverso la fantasia più genuina: quella delle fiabe più belle e conosciute, portatrici di messaggi universali.

Fino al 2017, infatti, era un paese dimenticato o del tutto sconosciuto con poco più di 200 abitanti, al di fuori di qualsiasi circuito turistico ma questa idea innovativa e coinvolgente è stata in grado di arrivare alle menti e ai cuori di tutti; cosa c’è di meglio della fiaba, quale manifestazione del pensiero umano con cui si fa conoscenza fin dai primi anni delle nostre vite? Così è nato Sant’Angelo il paese delle fiabe, un museo a cielo aperto dell’arte popolare, un itinerario artistico composto principalmente da murales ma anche da installazioni, sculture, bassorilievi, edicole, mosaici con un tema unificante: il fantastico, ovvero la favola, il mito e la leggenda, senza dimenticare comunque le radici culturali del luogo e la sua tradizione etrusca, cristiana e agricola.

Attraverso un percorso a piedi che si snoda per l’intero paese, è possibile fantasticare davanti ai bellissimi murales. Grandi o bambini, si vive in un sogno, e si resta affascinati dalla vivacità dei colori, dalle dimensioni, dalla ricchezza e accuratezza dei particolari. Con gli occhi pieni di colori e su una strada panoramica, carrozzabile e poco frequentata, ci dirigeremo verso un antro castello.

Da qui, attraverso un sentiero nel bosco, inizieremo il nostro percorso ad anello che ci porterà a al piccolo borgo di Roccalvecce che s’innalza su un piccolo sperone arrotondato con le casette in tufo sovrastate in modo imperioso dal Palazzo-Castello Costaguti. Dalla sua collinetta a ellisse si ammira uno splendido panorama che spazia su un territorio che prosegue indisturbato sino ai Cimini. Intorno, uno scenario d’incanto fra campi coltivati, boschi e balze rocciose a metà strada fra la valle dei calanchi e gli ambienti di forra con altopiani e gole. Oggi il Palazzo Costaguti è la sola “impresa” presente a Roccalvecce, oltre ad un ufficio postale non sempre aperto.

Visita guidata a cura di Antico Presente

Guida: Sabrina Moscatelli, Guida turistica abilitata e Guida ambientale escursionistica iscritta nel registro nazionale AIGAE (tessera numero LA339)

Dati tecnici: Durata 3 ore. Lunghezza percorso a piedi 4 km circa.

Condizioni: prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità e tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle regole.

Appuntamento: Sabato 29 agosto 2020 ore 17.00 a Celleno antica nel parcheggio della piazza del mercato (sotto le mura del castello).

Equipaggiamento: Abbigliamento comodo, scarpe da trekking, acqua, mascherina e gel.

Quota di partecipazione: €10.00 che include visita guidata e polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000. I bambini non pagano mai la visita guidata nei luoghi all’aperto, ma solo nei luoghi chiusi come palazzi/musei dove, vista l’emergenza, hanno ingressi estremamente contingentati. In questo caso non pagano.

Informazioni e prenotazioni: Sabrina 339 5718135 info@anticopresente.it www.anticopresente.it

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Calcata, gli eventi di Opera Bosco

Opera Bosco: attività, enogastronomia e video mapping! 0

Una serata tra le istallazioni di Arte nella Natura di Opera Bosco, teatro e punto di snodo della cultura critica e indipendente per uno stile di vita creativo in controtendenza nel paesaggio millenario delle Forre del Treja. Proiezioni e video mapping sulle fronde degli alberi con una selezione speciale di musica classica e lirica al Teatro Grande.

Programma:
– ore 18.00 Accoglienza all’ingresso di Opera Bosco, Località Colle, Calcata
– ore 18.15 Visita guidata al percorso delle istallazioni di Arte nella Natura e sculture scolpite nelle pareti e massi di tufo, parte integrante del paesaggio
– ore 20.00 Degustazione di vino e cibarie del biodistretto
– ore 20.30 Video mapping sulle fronde degli alberi al Teatro Grande
Percorrere i sentieri di Opera Bosco significa anche immergersi nella ricca biodiversità di questa Valle che ci trasporta nell’immaginario di foreste tropicali. Un Bosco dove oltre alle istallazioni di Arte nella Natura, la manutenzione selettiva del dato naturale mette in evidenzia le antiche testimonianze paesistiche e rupestri della millenaria storia di antropizzazione di questo luogo magico.
Prenotazione con pretesseramento obbligatoria entro le ore 18.30 di venerdì 28 agosto
Ingresso incluso tessera associativa annuale e visita guidata: € 20,00

Ingresso riservato ai soci Opera Bosco Museo di Arte nella Natura 2020 con tessera ritirata la sera della manifestazione. Per i soci già tesserati contributo alle attività € 10,00

Info e prenotazioni: WhatsApp: 328.276 9123; 371.156 2775; e-mail: operabosco@operabosco.eu

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Corchiano, centro dei Falisci

Legato alla capitale Falerii Veteres è situata sulla via Amerina su una rupe difesa naturalmente dai fiumi e da un vallo, mostra presenze etrusche e anche splendidi ambienti naturali come la via sepolcrale scavata nel tufo che collegava il borgo alla sua necropoli rupestre oggi nota come Via Cava di sant’Egidio.

Il punto di forza del territorio è il Parco Naturale delle Forre, un percorso che si snoda sotto la base della rupe che regge Corchiano. Nell’ombra dei fossi una rigogliosa vegetazione riparia nasconde un insospettato mondo sotterraneo brulicante di vita animale e vegetale. Grotte e ripari rupestri che traforano la base della rupe riutilizzate come stalle e un colombario si aprono improvvisamente sul cammino. Una piccola cascata introduce una nota pittoresca nel paesaggio che è dominato dai muraglioni costruiti a protezione della rupe.

Il sentiero prosegue all’interno del folto della vegetazione e si cammina nei bottini dell’acquedotto dove, su pareti sempre più alte e incombenti, si aprono delle finestre regolate da chiuse che testimoniano le antiche modalità di irrigazione degli orti e dei campi sottostanti oggi ingombri di vegetazione.

Si arriva in breve al ponte romano che scavalca il fiume e all’ingegnoso canale d’irrigazione e ci si ritrova sul percorso della via Amerina. Sulle pareti della via cava della Cannara, che taglia il banco di tufo e lo risale tra scure pareti che reggono campi coltivati e noccioleti, scorgiamo la firma dell’antico impresario etrusco che ha voluto incidere il suo nome “Larth Vel Amies” sulle pareti della via cava a perenne memoria della sua opera d’ingegneria stradale.

Proseguendo sulla via Amerina lungo il corso del fiume Fratta si arriva nei pressi della chiesa della Madonna del Soccorso dove la rupe custodisce nelle sue pareti alcune grandi tombe rupestri con pregiati elementi architettonici e decorativi.

La chiesa rinascimentale, attribuita a Giuliano da Sangallo, risale al XV° secolo ed è stata dichiarata nel 1902 monumento nazionale. Sulla sommità della scalinata nella facciata insistono due pilastri compositi e due colonne di peperino ornati da stemmi rosette e altri elementi decorativi, molto simile, o forse una copia, della Basilica della Madonna della Quercia a Viterbo. All’interno pregevoli affreschi, alcuni attribuiti allo Zuccari.

Ritornati al ponte romano lo si supera e si risale lungo la via cava di Sant’Egidio. Subito ci si immerge in un ovattato percorso d’ombra fiancheggiato da locali e magazzini in grotta dove, una suggestiva scalinata intagliata nel tufo sale a una suggestiva cappellina rupestre. A termine della via cava ci aspetta la chiesa di Sant’Egidio che custodisce alcuni sbiaditi dipinti e una crocifissione nell’abside e infine il paese di Corchiano.

Escursione a cura di Antico Presente

Guide: Sabrina Moscatelli guida turistica e guida ambientale escursionistica A.I.G.A.E e .MGiulia Catemario, Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E. (tesserino Numero LA341).

Dati tecnici: Il percorso, di facile/media difficoltà, ha una lunghezza di circa 5 km con un dislivello di 100 metri. Durata 3 ore

Appuntamento: Domenica 30 agosto 2020 ore 9.30 nel parcheggio di Piazza del Bersagliere a Corchiano.

Equipaggiamento: Abbigliamento sportivo, scarponcini da trekking, acqua. Utili i bastoncini.

Condizioni: Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità e tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle regole e che dovrete firmare per conoscenza in nostra presenza. Nella prenotazione indicare se si vuole cenare o no. Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione. Cani ammessi con il guinzaglio.

Quota individuale: €10,00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di €5.000.000. I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai la quota di partecipazione ma solo gli ingressi ove richiesti.

Informazioni e prenotazioni: MGiulia 335 8034198; info@anticopresente.it; www.anticopresente.it

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Selva del Lamone: una celebrazione

Per celebrare il 25° anniversario dell’istituzione della riserva naturale regionale “Selva del Lamone” l’ente parco e il comune di Farnese, in collaborazione con l’associazione culturale “Comunità narranti” e il museo archeologico civico “Rittatore Vonwiller” presentano la passeggiata-racconto “La selva dei sentieri, la selva dei pensieri”.

L’evento sarà condotto, fianco a fianco, dal Genius Loci del Lamone Giovanni Antonio Baragliu e dal narratore di comunità Antonello Ricci. Guest star Caterina Pisu, archeologa direttrice del museo civico della cittadina maremmana. Mentre Baragliu s’incaricherà di presentare al pubblico le straordinarie peculiarità naturalistiche e di antropizzazione storica, Ricci estrarrà dalla bisaccia dei suoi racconti l’archetipo della selva nella letteratura medievale e rinascimentale con omaggi a Dante e Boccaccio, Ariosto e Tasso.

La passeggiata segnerà anche il 20° anniversario del format culturale ormai noto ai più come “passeggiata-racconto”: un’inedita esperienza narrativa itinerante la cui gestazione avvenne vent’anni fa proprio in questi luoghi, in collaborazione con il maestro Ireneo Melaragni.

L’evento culminerà con l’arrivo allo spettacolare “anfiteatro” lavico denominato “Rosa crepante”. Alla partenza, il sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci porgerà gli indirizzi di saluto.

L’appuntamento è per domenica 30 agosto 2020 in piazza Umberto I a Farnese. Lunghezza dell’anello circa 5 chilometri. Durata complessiva 3 ore. Partecipazione libera. Al termine verrà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo “rustico”. Si consigliano abbigliamento da trekking e acqua (e una maglietta a maniche lunghe da indossare alla bisogna). Nel rispetto della normativa anti-Covid si raccomanda di portare la mascherina nonché di mantenere costantemente la dovuta “distanza sociale” evitando assembramenti. Info Point 0761-458159; Riserva 0761-458861 (int. 5-6) info@visitfarnese.it – lamone2005@libero.com

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Gradoli, Serata d’osservazione

Appuntamento sabato 29 agosto 2020 a Gradoli, in località La Carcaia, per la serata astronomica organizzata dal comune e dalla pro loco di Gradoli insieme al Gruppo astrofili Galileo Galilei (GrAG) di Tarquinia.

Si chiude il mese di agosto tra le varie iniziative del Comune, con l’osservazione dedicata al nostro satellite naturale, la Luna, e dei giganti pianeti gassosi Giove e Saturno che per l’occasione si troveranno in una amena congiunzione stretta e visibili anche ad occhio nudo.

L’appuntamento è per le ore 20 in loco per il punto di ristoro con panino e bevanda offerto dagli organizzatori e dalle ore 21 inizieranno le osservazioni astronomiche da parte dei soci del GrAG.

Per info e prenotazioni: 340/7507146 o 393/0174616 o info@grag.org

In caso di maltempo la serata sarà annullata.

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Palazzo Brugiotti e la Quadreria della Fondazione Carivit
Visite guidate gratuite il 28 agosto e il 4 settembre 2020

Venerdì 28 agosto e Venerdì 4 settembre 2020, prosegue l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Carivit dedicata alla scoperta di Palazzo Brugiotti, sede istituzionale dell’Ente, e dei preziosi dipinti custoditi al piano nobile.

Una preziosa occasione per conoscere la storia della famiglia Brugiotti e visitare il palazzo costruito in pieno centro storico alla fine del ‘500, per volontà del Cardinale Alessandro Farnese, dopo l’apertura della via Farnesiana (odierna via Cavour). Sarà inoltre possibile ammirare la Quadreria della Fondazione Carivit dove sono custodite le preziose opere di Matteo Giovannetti, Cesare Nebbia, Giovan Francesco Romanelli, Domenico Corvi, Marco Benefial, Anton Angelo Bonifazi e altri notevoli artisti “viterbesi” o che hanno avuto legami con la città di Viterbo.

Le visite si terranno alle ore 11.00 e alle ore 17.00 con punto di ritrovo presso il Museo della Ceramica della Tuscia, situato al piano terra di Palazzo Brugiotti.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata via mail all’indirizzo museoceramicatuscia@fondazionecarivit.it, telefonando o lasciando un messaggio nella segreteria del numero 0761.223674 o direttamente presso il Museo della Ceramica della Tuscia, via Cavour, 67 – Viterbo.

Nel rispetto delle norme in materia di contenimento del contagio da coronavirus, è consentito l’accesso per un massimo di 5 persone, è obbligatorio indossare la mascherina e è a disposizione dei visitatori il gel igienizzante per le mani.

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