Domenica 25 gennaio in occasione della Sagra della frittella al cavolfiore giunta alla sua 54ma edizione, Anna Rita Properzi guida turistica e ambientale escursionistica, vi farà scoprire scoprire la sua città attraverso la visita un luogo privato molto particolare l‘Abbazia di San Giusto e i capolavori dell’arte romanica a Tuscania: le Basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.
Attraverso il mondo dei simboli medievali rappresentati nelle facciate decorate dai maestri marmorari e negli affreschi dipinti all’interno Anna Rita Properzi vi condurrà alla scoperta dei due capolavori dell’arte romanica dell’XI secolo: le Basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.
Il cuore più antico della città si trova proprio sul colle dove oggi sorgono le imponenti basiliche, tagliate fuori dall’originaria cinta muraria nel 1400 quando la città di Tuscania fu costretta a ridurre il circuito murario. Qui sul colle nacque l’insediamento etrusco principale e qui i romani realizzarono il nuovo centro. Oggi dopo secoli, il tempo sembra essersi fermato conservando intatto il fascino medievale.
Dopo la visita delle Basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore ci si sposterà con le auto verso l’Abbazia cistercense di San Giusto immersa nell’atmosfera sospesa nel tempo, circondati dal verde della valle del fiume Marta.
Seguendo la storia di monaci cistercensi che sono arrivati a Tuscania nel Medioevo, con una visita guidata speciale si entrerà nell’Abbazia cistercense di San Giusto che circa trenta anni fa dopo l’abbandono di secoli con un sapiente restauro è ritornata allo splendore antico.
Non si può apprezzare a fondo l’Abbazia di San Giusto senza una visita guidata. Bisogna conoscere la storia medievale che ha portato a Tuscania un gruppo di monaci cistercensi provenienti da Fontevivo della Colomba nel 1146 e l’ancora più preziosa storia moderna, la rinascita iniziata nel 1990 grazie all’amore del nuovo proprietario Mauro Checcoli, ingegnere bolognese (medaglia d’oro olimpica Tokio 1964) e alla sua famiglia che acquistarono l’azienda con i ruderi dell’Abbazia di San Giusto e la restaurarono a proprie spese recuperandola dall’oblio dei secoli passati.
Oggi l’abbazia di San Giusto un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo di pace per viaggiatori attenti, artisti, appassionati di natura.
Al termine della visita potrete concedervi una tappa gastronomica gustando le specialità della cucina locale e poi l’assaggio delle frittelle con il cavolfiore che verranno fritte in una grandissima padella e distribuite in piazza Italia.
INFORMAZIONI PER DETTAGLI: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae, con polizza assicurativa professionale RC attiva.
PRENOTAZIONE NECESSARIA: Potete prenotare le passeggiate sul sito https://annaritaproperzi.it/ dal calendario e senza pagamento anticipato. Oppure scrivere tramite whatsapp 333 4912669 o tramite mail: annaritaproperzi@gmail.com.
APPUNTAMENTO: ore 9.50 alla Basilica di San Pietro, Strada S. Pietro, dove potremo parcheggiare le auto per poi da li spostarci alla seconda basilica e poi all’Abbazia di San Giusto, Strada Consortile delle Poppe, e fine visita ore 13.00 circa (meglio arrivare 10 minuti prima all’appuntamento)
QUOTA INDIVIDUALE: 20€ (che comprende visita guidata, contributo ingresso abbazia e offerta alle basiliche).
ABBIGLIAMENTO: scarpe e abiti comodi.
Al termine della visita potrete concedervi una tappa gastronomica gustando le specialità della cucina locale e poi concedervi l’assaggio delle frittelle con il cavolfiore che verranno fritte in una grandissima padella e distribuite in piazza Italia.
FRITTELLE AL CAVOLFIORE: L’ingrediente protagonista è il cavolfiore, che viene “impastellato” con la farina, aromatizzato ed affogato nell’olio bollente di un padellone. Le frittelle verranno velate di zucchero (gustose anche in versione salata) e distribuite ai visitatori.
Le frittelle al cavolfiore sono uno dei piatti simbolo della cucina di Tuscania, preparate seguendo l’antica ricetta tramandata, croccanti fuori, morbide dentro e ricche di sapore.