| 22 NOVEMBRE 2020 | CELLENO – Sul sentiero dei castelli e delle fiabe: dal Borgo Fantasma a S. Angelo di Roccalvecce

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Tra storia e natura il Sentiero dei Castelli e delle Fiabe si snoda nelle splendide valli della Tuscia Teverina, lambita dal fiume Tevere e da sempre terra di confine. L’itinerario attraversa il Borgo Fantasma di Celleno, Roccalvecce, e Sant’Angelo di Roccalvecce, oggi conosciuto come il Paese delle Fiabe.

Dalla valle emergono arroccati su terrazze vulcaniche, questi piccoli borghi con i loro castelli, testimonianza di un glorioso passato a difesa di antiche strade di collegamento tra il fiume Tevere e le vie interne percorse dai pellegrini. Pur essendo percorsi a volte sconosciuti sono capaci di suscitare grandi emozioni in chi ha voglia di lasciarsi condurre su sentieri meno battuti.

Si partirà dal Borgo Fantasma di Celleno, che sorge su uno sperone di tufo, con la stessa conformazione morfologica di Civita di Bagnoregio, tanto da esserne considerato la sorella sfortunata, anche se più piccolo, meno noto.

Il Castello Orsini, posto all’ingresso della Celleno antica, acquistato e restaurato dall’artista Enrico Castellani nel 1970 è sicuramente la costruzione che conserva intatto il fascino antico, circondata da un fossato, e munita di un imponente torre di guardia.

Dalla punta dello sperone roccioso lo sguardo si perde nella valle fino a scorgere lontano la punta del Monte Soratte a Sud e i Monti Cimini ad Est, e il piacevole profilo del Castello Costaguti, che domina il borgo di Roccalvecce.

Al termine della visita  del borgo fantasma, si inizierà la discesa attraverso un panoramico sentiero che costeggia le antiche mura e dal quale si può spaziare con lo sguardo su campi coltivati, boschi e balze rocciose, per poi entrare nel bosco, sino a raggiungere il  piccolo borgo di Roccalvecce arroccato su uno sperone tufaceo con le mura di cinta e con le case in pietra vulcanica che ne seguono la forma ellittica sovrastate dall’imponente Castello Costaguti.

Si arriverà a S. Angelo di Roccalvecce, piccola frazione di Viterbo, sperduta e dimenticata nel magnifico scenario rurale della Teverina. Grazie ai membri dell’Associazione Acas che hanno dato vita ad un progetto artistico, questo borgo di contadini è stato capace di reinventarsi completamente, attraverso l’arte e le fiabe più belle che hanno accompagnato la nostra infanzia. I racconti di H.C Andersen, dei fratelli Grimm, i poemi cavallereschi, ma anche altre leggende meno conosciute e legate alla tradizione locale, che si possono leggere sui muri delle case.

Fino al 2016, era un paese del tutto sconosciuto e al di fuori delle principali rotte turistiche. Con un progetto coinvolgente è stata in grado di conquistare tutti grandi e piccini. Così è nato Sant’Angelo il paese delle fiabe, un itinerario artistico e dell’anima, composto oggi da quasi 40 murales ma anche da sculture, bassorilievi, legati da un unico tema: la favola, il mito e la leggenda, senza dimenticare comunque le radici culturali del luogo e delle sue leggende.

Dopo questa immersione nel mondo fatato della fantasia, riprenderemo il nostro percorso ad anello per tornare a Celleno sempre camminando attraverso la campagna della Tuscia.

INFORMAZIONI E DETTAGLI 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Iscritta al Registro Italiano Aigae (anche whatsapp) o tramite mail annaritaproperzi@gmail.com;

COSTO ESCURSIONE: 15,00 euro a persona; gratuito per i bambini

APPUNTAMENTO: ore 9.45 a Celleno Vecchia, Piazza San Rocco. Parcheggio auto a Piazza del Mercato.  Fine Escursione ore 15.30/16  circa.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.

PRANZO: al Sacco, acqua almeno 1lt

CARATTERISTICHE TECNICHE: percorso ad anello; difficoltà: T/E; dislivello in salita: 300 m ca; dislivello in discesa: 300 m ca; lunghezza: 9 km ca; durata 4 ore escluse le soste.

ABBIGLIAMENTO: adeguato alla stagione autunnale, capi comodi, impermeabili, bastoncini da trekking, scarpe da trekking; kit mascherina e gel igienizzante

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