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| 14 GIUGNO 2020 | TUSCANIA – L’Abbazia di San Giusto e le Solfatare sul fiume Marta

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La Tuscia possiede un grande patrimonio, fatto di luoghi insoliti e autentici, di percorsi poco battuti che aspettano di essere esplorati.

La passeggiata inedita di domenica 14 giugno permetterà di scoprire due luoghi di grande fascino naturalistico e storico situati nel territorio di Tuscania. Lo spettacolare anfiteatro della Solfatara sul fiume Marta e l’Abbazia Cistercense di San Giusto.

Il percorso inizierà tra i campi di grano e di coriandolo su un panoramico pianoro tufaceo, per scendere nella selvaggia valle del fiume Marta. Attraverso un incontaminato bosco di querce e olmi si seguirà il corso del fiume e qui si presenterà in tutta la sua bellezza l’anfiteatro naturale della solfatara con le rocce bianche e gialle tinte dallo zolfo e scolpite dall’erosione.

Dopo la rilassante tappa sul fiume cullati dal rumore delle acque, si ritornerà sullo stesso sentiero per proseguire verso l’Abbazia di San Giusto.

L’abbazia di San Giusto offre oggi la stessa magia di molti secoli fa quando monaci e viandanti che percorrevano le antiche strade decisero di fermarsi.
L’opera dell’uomo e quella della natura si fondono proprio come voleva San Benedetto da Norcia.

Il monastero si affaccia sulla valle del fiume Marta. La presenza di sorgenti ha sicuramente incoraggiato gli insediamenti fin dall’epoca etrusca, romana e medievale. La prima notizia sicura di una comunità monastica di San Giusto è della fine del X secolo, quando un gruppo di monaci, seguendo la Regola di San Benedetto da Norcia, fondarono il primo monastero.

Nel 1146, l’abbazia cistercense di Fontevivo (Parma), abbazia figlia di Clairvaux (Francia), inviò un gruppo di monaci a reinsediare San Giusto come abbazia cistercense, probabilmente il cenobio benedettino era ormai abbandonato. Nel XV purtroppo l’abbazia fu definitivamente soppressa e da allora in poi i suoi edifici caddero in rovina.

Domenica si potrà ammirarne la rinascita di questo luogo, grazie al proprietario ingegnere bolognese e medaglia d’oro olimpica (Tokio 1964) e alla sua famiglia che nel 1990 acquistano l’azienda con i ruderi dell’abbazia di San Giusto.  Subito decisero di farla rivivere impegnandosi in un arduo percorso di scavo, restauro e ricostruzione iniziato nel 1994, quasi del tutto completato. Oggi l’abbazia di San Giusto è un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo per viaggiatori, artisti, appassionati di natura e d’arte.

INFORMAZIONI PER DETTAGLI E COSTI: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae (anche whatsapp)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19

DOPPIO APPUNTAMENTOMATTINA ore 9.00 e POMERIGGIO ore 16 al parcheggio Piazzale Bersaglieri-Viale Fabio Filzi (sotto le mura della città) da dove con le auto ci recheremo sulla strada che conduce al sentiero della Solfatara e all’Abbazia di San Giusto.

LUNGHEZZA PERCORSO: circa 5 km

DISLIVELLO: 150 metri

DIFFICOLTA’: facile

DURATA: 4 ore

ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking o scarpe comode, abiti leggeri, cappellino, acqua

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