L’incontro“Zextos, Cavios e gli altri. Falerii, una città di artigiani”,a cura di Maria Cristina Biella, docente di Civiltà dell’Italia preromana presso Sapienza Università di Roma, racconterà della città di Falerii (oggi Civita Castellana, Viterbo) e della sua lunghissima tradizione artigianale, legata soprattutto, ma non esclusivamente, alla produzione ceramica. Le ricerche condotte sulla città antica e i nuovi scavi sul colle di Vignale stanno contribuendo a riportare alla luce un universo artigianale complesso e sfaccettato, i cui attori principali erano ceramisti, metallurghi, carpentieri, cavatori di pietre, impegnati giorno dopo giorno nelle frenetiche attività del produrre. Zextos e Cavios sono alcuni dei loro nomi, registrati tramite iscrizioni sulle loro opere, firme che ci permetteranno di ripercorrere quasi un percorso biografico di artigiani falisci vissuti tra il VII e il IV secolo a.C.
Il ciclo di conferenze “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, avviato a gennaio, è incentrato sui musei e sul territorio; gli incontri, tenuti da studiosi ed esperti di diverse discipline, presentano al pubblico le ricerche scientifiche e i progetti in fase di studio. Le conferenze continueranno fino a dicembre e si terranno in due sedi prestigiose: il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo e il Museo archeologico nazionale dell’Agro falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana.
L’ingresso alle conferenze è sempre libero e senza obbligo di prenotazione.
Per ulteriori dettagli, si invita a consultare la pagina “Eventi” sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio.