| 10, 11, 12 NOVEMBRE 2017 | TUSCIA – Nei borghi viterbesi, tra olio e vino novello, si fa festa a San Martino!

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A Blera, Castiglione in Teverina, Vignanello si fa festa con San Martino. Feste all’insegna di olio e vino novelli, funghi e i migliori piatti della gastronomia locale.

Blera

Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 novembre 2017

Decima edizione di “Per San Martino ogni mosto diventa vino”, il tradizionale evento enogastronomico (e non solo) organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con enti e realtà locali.

Circa 15 le caratteristiche cantine aperte, a cui si aggiungono 4 cantine merenda-aperitivo, pronte ad accogliere i visitatori con i migliori sapori della tradizione culinaria locale.

La manifestazione, ormai un appuntamento fisso dell’autunno della Tuscia, punta a valorizzare e a far rivivere il centro storico di Blera attraverso la riscoperta e la degustazione di prodotti tipici locali di alta qualità e soprattutto tramite un rituale, quello del ritrovo in cantina, che sta perdendo il suo valore sociale. “Per San Martino ogni mosto diventa vino” è un fine settimana all’insegna della tradizione popolare e del divertimento. Non mancheranno infatti musica dal vivo, spettacoli teatrali, mostre d’arte, mercatini di artigianato, proiezioni di filmati su storia e peculiarità locali, convegni, escursioni e visite guidate.

Info: www.prolocodiblera.it

Castiglione in Teverina

Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 novembre 2017

Autunno/ Già lo sentimmo venire/ nel vento d’agosto,/nelle pioggie di settembre/ torrenziali e piangenti/ e un brivido percorse la terra/ che ora, nuda e triste,/ accoglie un sole smarrito./ Ora che passa e declina,/ in quest’autunno che incede/ con lentezza indicibile,/ il miglior tempo della nostra vita/e lungamente ci dice addio”. (Vincenzo Cardarelli)

È nel tempo autunnale, come ci ricorda il più grande poeta della nostra terra, che il passaggio dell’estate potrebbe lasciarci nel cuore il senso fuggevole della felicità. Ma l’autunno è anche il tempo in cui la terra offre i frutti più preziosi che l’estate ha maturato.

Il vino, l’olio, i funghi: il tempo porta a compimento ogni anno il miracolo del gusto e del sapore, che specie nella Tuscia vantano una tradizione antica e radicata.

Per questo Castiglione in Teverina, città del gusto, ogni anni si impegna a celebrare i frutti autunnali della terra, e lo fa nel periodo in cui viene ricordato uno dei Santi di più commovente umanità che la storia cristiana ci abbia restituito: San Martino.

La storia narra infatti che nel 335 d.C., Martino, soldato romano non ancora convertito al cristianesimo, incontrò un mendicante seminudo e, impietosito dalla sua sofferenza, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Ispirata al santo dell’accoglienza, è sorta dunque una tradizione che anche quest’anno Castiglione porta avanti, offrendo, alle soglie della stagione fredda, l’accoglienza e il calore che contraddistingue la nostra storia.

“San Martino olio funghi e vino”, è dunque un’occasione per gustare prelibatezze, visitare l’antico borgo, scoprire le bellezze custodite nel Museo del Vino, con un passaggio nelle antiche cantine del Paese.

Info: www.muvis.it; www.sanmartinooliofunghievino.it

Vignanello, XVIII edizione della festa dell’Olio e del Vino novello

Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 novembre 2017

Nelle vie e nel piazze della cittadina dei Cimini, tre giorni con i profumi dell’uva appena trasformata nel “nettare di Bacco”, delle olive nel pieno della molitura, delle caldarroste appena sfornate da grandi teglie.

In programma, cene in taverna, visite guidate ai “percorsi del gusto del vino e dell’olio”, con soste nelle strutture di produzione e trasformazione dei due prodotti principali dell’economia locale, nonché negli stand di degustazione gastronomica a base di piatti dal sapore antico.

Non mancano itinerari dedicati agli antichi mestieri, gli spettacoli itineranti dei giullari sui trampoli e del gruppo sbandieratori e musici. accompagnati dalle visite al Castello Ruspoli, ai ‘Connutti’ della Vignanello sotterranea, alla Barocca Chiesa Collegiata e agli altri luoghi più significativi di Vignanello.

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